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Campagna Oms: 100 motivi per dire stop al fumo e il primo è il Coronavirus

Ci sono 100 buoni motivi per smettere di fumare, e il primo è che il fumo aumenta il rischio di sviluppare forme gravi e letali di Covid-19. Per questo, chi ancora non ne fosse convinto, sta trovando nella pandemia un incentivo in più per dire basta. Ma ha bisogno di un sostegno. Aiutare 100 milioni di fumatori a smettere, cogliendo l’occasione dell’emergenza coronavirus è l’obiettivo della campagna lanciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) dal titolo “Impegnati a smettere”, che durerà un anno e si servirà anche di WhatsApp.

“Il fumo uccide 8 milioni di persone all’anno, ma se gli utenti hanno bisogno di più motivazione per liberarsi dall’abitudine, la pandemia fornisce il giusto incentivo”, ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il tabacco, inoltre, a esporre a forme gravi di Covid-19 è un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari e respiratorie, tumori e diabete, condizioni che a loro volta aumentano il rischio di decesso per Sars-Cov-2. Non solo: aumenta il rischio di malattie infiammatorie croniche come la psoriasi e artrite reumatoide, facilita la formazione di placca e problemi delle gengive, velocizza l’invecchiamento di pelle e capelli, riduce la capacità polmonare, contribuisce all’infertilità, aumenta il rischio di problemi agli occhi come glaucoma e maculopatia”.

“E nuoce agli altri, soprattutto ai bambini. In tutto il mondo circa 780 milioni di persone affermano di voler smettere ma solo il 30% di loro ha un aiuto per farlo. L’iniziativa dell’Oms fornirà, a questo scopo, strumenti e risorse, inclusa la creazione di comunità virtuali in cui le persone possono trovare supporto. Un operatore sanitario digitale è già disponibile in inglese 24 ore su 24 e sarà presto in grado di supportare anche in arabo, cinese, francese, russo e spagnolo. “Milioni di persone vogliono smettere di fumare: dobbiamo cogliere questa opportunità e investire in servizi per aiutarle ad avere successo, mentre esortiamo tutti a disinvestire dall’industria del tabacco”, ha affermato Ruediger Krech, direttore della promozione della salute Oms.