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Casapound L’Aquila attacca Biondi: da parte sua solo una presa in giro ai danni degli aquilani

L’Aquila. CasaPound interviene sulle dimissioni del sindaco Pierluigi Biondi, esprimendo un giudizio severo verso la scelta compiuta dal primo cittadino e suggerendo provocatoriamente alcune vie di uscita dall’impasse politica e amministrativa in cui è piombato il Capoluogo di Regione.

“Non più di due giorni fa – afferma Claudia Pagliariccio, già candidata a Sindaco della tartaruga frecciata alle ultime elezioni comunali – avevamo invitato la maggioranza di centrodestra a decidere una volta per tutte se rilanciare seriamente la propria azione amministrativa o andare a casa e restituire la parola agli elettori. Le dimissioni del sindaco Biondi sembrano rappresentare un elemento di svolta, ma in realtà costituiscono solo un bluff mediante cui provare a ricompattare le file di una coalizione divisa su tutto”.

“Nella conferenza stampa di ieri – prosegue l’esponente di CasaPound – il Sindaco ha motivato la sua scelta con le presunte mancate risposte del governo nazionale sui circa 10 milioni di euro necessari per chiudere il Bilancio 2019, ma è stato smentito poco dopo dal sottosegretario Crimi, il quale ha affermato che le risorse ci sono e il decreto sarà approvato la settimana prossima.

Solo marginalmente è stato affrontato da Biondi il vero nodo del problema, cioè la crisi politica interna alla maggioranza. Si tratta di una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini aquilani, oltre che di una mossa da cui le forze di centrodestra sembrano essere state relativamente impressionate, data la scarsa credibilità della minaccia di fine anticipata della consiliatura”.

“Se il sindaco Biondi intende davvero mettere i riottosi con le spalle al muro, nomini una nuova Giunta al di fuori delle alchimie partitiche e si presenti in Consiglio comunale, costringendo i gruppi consiliari ad assumersi una volta per tutte la responsabilità della crisi. In caso contrario, si torni a trattare e si ricostituisca in fretta una parvenza di amministrazione, perché i cittadini non possono più aspettare. L’importante – conclude Pagliariccio – è che termini al più presto una farsa che tiene in ostaggio L’Aquila alla viglia del decennale del sisma e strumentalizza i problemi della città per mascherare faide politiche di bassa lega”.