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Caserma Berardi, Marzoli: no al centro di accoglienza, sì a un polo sportivo polifunzionale

Chieti. “La stimolante gara lanciata da più parti per individuare una destinazione d’uso per la Caserma Berardi rappresenta la grave latitanza della politica sul programmare le scelte e sul coinvolgere i cittadini nel disegnare la loro idea di città”. Questa la presa di posizione di Alessandro Marzoli Vice Presidente Consiglio Comunale di Chieti sulla destinazione della Caserma Berardi. “Non a caso il Sindaco di Chieti ha lanciato solo un ” NO ” a trasformare l’ ex caserma in un centro di accoglienza, ipotesi irreale e confermatasi in pochissimo tempo uno spauracchio privo di qualsiasi fondamento, probabilmente agitato davanti ai cittadini per nascondere un pesantissimo vuoto di idee. La chiusura del progetto partecipazione, iniziato in ritardo e con fatica nel 2009 e subito abbandonato dalla giunta di centrodestra dimostra come Teatine e Teatini vengano individuati solo come destinatari finali delle scelte, non come attori protagonisti da coinvolgere. Drammatico poi quando ad una tale impostazione culturale si sommi anche la mancanza stessa di scelte finali. In definitiva, un tremendo vuoto di progettualità. Vuoto sui contenitori, dalla biblioteca De Meis, fino all’ ex ospedale militare della Villa, dal San Camillo alla caserma Berardi. Strutture su cui il Comune, ente non proprietario, deve avere il coraggio Alessandro Marzolidi lavorare per non lasciarle dimenticate, in una città che soffre inevitabilmente della sindrome dell’ abbandono. A salvarci dal silenzio assordante sul futuro della nostra comunità ci sono per fortuna associazioni e cittadini che non si arrendono e che con tutti i mezzi a disposizione, dalle assemblee ai social network, provano a lanciare una sfida all’ inerzia delle idee, uno dei più gravi mali di questa politica abruzzese. Un possibile progetto sulla Berardi potrebbe essere quello di un distretto sportivo polifunzionale. Sfruttare gli ampi spazi della ex Caserma per realizzare campi sportivi per diverse discipline da mettere a disposizione della città. Spazi interni ed esterni, alcuni già adibiti alle attività sportive dai militari, potrebbero divenire una soluzione per diverse scuole cittadine che non dispongono di adeguate palestre per l’ educazione fisica, problema da sempre sofferto da molti studenti ed insegnanti teatini. Nelle ore pomeridiane la struttura potrebbe divenire centro per società sportive cittadine che reclamano spazi per gli allenamenti ed nel futuro struttura sportiva a disposizione di Coni e Federazioni dove ospitare clinic di formazione e raduni federali, recuperando così anche gli spazi abitativi”.

 

Ci sono giovani architetti che immaginano Chieti come un luogo da poter vivere ancora. Nel 2010 abbiamo presentato un’ idea per recuperare la ex Pescheria, altro spazio sottoutilizzato. Li coinvolgeremo anche su altri luoghi che questa città non può abbandonare al loro destino, regalandoli ai fantasmi del futuro.

 

Alessandro Marzoli