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Caso biolite, si attende la sentenza della Corte d’Appello su una ferita ancora aperta

Scurcola. L’ultima parola, da un punto di vista giudiziario, potrebbe arrivare con la sentenza della Corte d’Appello che si è riservata di decidere nei prossimi giorni. Si è svolta infatti l’ultima udienza della causa d’Appello relativa alla nota vicenda della discarica Biolite. Il processo, dopo i numerosi rinvii di cui è stata oggetto, finalmente è stata trattenuta a decisione.

A seguito del deposito degli atti conclusivi, “la Corte d’Appello”, hanno sottolineato dal Comune di Scurcola, “emetterà la sentenza che ci auguriamo sia a favore del nostro Comune”.  La notizia arriva a pochi giorni dalla convocazione del consiglio comunale che dovrà pronunciarsi sull’approvazione del Bilancio 2019-2021.

“Emerge  l’ottimo lavoro svolto per la messa in sicurezza dell’Ente”, hanno aggiunto dal Comune, “nel pieno rispetto di un Piano di Riequilibrio che solo attraverso un grande coraggio, un altissimo senso di responsabilità e un grande lavoro poteva essere avviato e portato avanti, come ben specificato dagli organi di competenza, che non hanno esitato a complimentarsi con l’Ente Comunale”.

Biolite

Il caso risale agli anni ’90 quando nei  Piani Palentini vennero versati dei  fanghi. Nel  1993  la Forestale fece scattare un’indagine che vide coinvolte 88 persone con sequestri e denunce, volti a stabilire da dove provenissero i liquami, la tipologia, l’eventuale pericolosità e di chi fossero le responsabilità. Sulla vicenda si accese un caso mediatico oltre che giudiziario con l’amministrazione di Scurcola Marsicana che fu chiamata a  risarcire le aziende coinvolte con oltre un milione di euro. Ora la vicenda potrebbe essere chiusa.