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Caso “Green Hill”, la lega anti vivisezione indice un flash mob per radiare il veterinario pescarese

green hillPescara. Sul caso “Green Hill” la Lega anti vivisezione (Lav) chiama a raccolta tutti gli amanti degli animali per un flash mob che si terrà domenica primo marzo alle 11 in Piazza della Rinascita. Lo scopo sarà quello di chiedere la radiazione dall’albo dei veterinari di Renzo Graziosi, veterinario pescarese, condannato, lo scorso 23 gennaio, a un anno e mezzo di reclusione dal Tribunale di Brescia per uccisioni e maltrattamenti dei beagle dell’allevamento “Green Hill” di Montichiari (Brescia)”. Nell’ambito della stesso procedimento il gestore del Green Hill, Ghislaine Rondot e il direttore Roberto Bravi, erano stati condannati, rispettivamente, a un anno e mezzo e a un anno. Assolto, invece, il secondo gestore, Bernard Gotti. L’ex ministro Brambilla aveva così commentato: “La sentenza di Brescia e’ una grande vittoria, un traguardo di straordinaria importanza”. Sulla vicenda l’associazione animalista ha chiesto anche l’apertura di un procedimento disciplinare al consiglio dell’ordine dei medici veterinari di Pescara e l’intervento della Federazione nazionale degli ordini veterinari. Inoltre, i deputati del M5S Chiara Gagnarli e Paolo Bernini hanno presentato un’interrogazione parlamentare per sollecitare l’intervento del ministro Beatrice Lorenzin. “La nobile professione del medico veterinario”, afferma in una nota la Lav”,  non può essere infangata da simili atti che nulla hanno a che vedere con la cura dovuta agli animali da parte di chi dovrebbe curarli. Abbiamo quindi organizzato un flash mob per gridare tutti insieme forte e chiaro: fuori Graziosi dall’ordine dei veterinari”.