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Caso Piscine Le Naiadi, interviene Testa (FdI): occorre azione forte della Regione Abruzzo

Guerino TestaPescara. “Sul ‘caso’ delle Piscine Le Naiadi occorre un’azione forte da parte della Regione Abruzzo, dopo anni di disattenzioni da parte dei precedenti governi. Occorre innanzitutto un bando chiaro che non permetta errori di interpretazione da parte dei futuri gestori e che garantisca sia l’Ente affidante sia gli utenti da eventuali inadempienze da parte dell’affidatario”. Lo dichiara, in una nota, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Abruzzo, Guerino Testa, intervenendo sulla vicenda delle Piscine Le Naiadi, chiuse per ‘acqua fredda’.

“Continuano da anni i disservizi nei numerosi impianti natatori concessi in gestione esterna da Comuni, Province e Regione. In particolare l’impianto principale d’Abruzzo, Le Naiadi, ha subito nei giorni scorsi l’ennesima chiusura ‘per motivi tecnici’ determinando forti disagi all’utenza, ma soprattutto un grave danno d’immagine sia al territorio sia allo stesso complesso sportivo”, sottolinea Testa, “all’approssimarsi della scadenza dell’attuale affidamento, la Regione deve produrre un bando chiaro che non permetta errori di interpretazione e garantisca l’Ente affidante da inadempienze da parte dell’affidatario. Occorre, per esempio, prevedere il deposito di fideiussioni che possano permettere di risolvere i problemi contrattuali che dovessero sorgere. La gestione degli impianti può essere effettuata anche diligentemente dal soggetto pubblico, ma se si decidesse di affidarlo al privato occorre vigilare attentamente”.

“La rinascita del turismo abruzzese passa anche dal rilancio di strutture come Le Naiadi”, ricorda Testa, “struttura che, se sfruttata come merita, può essere centro nevralgico, luogo di riferimento di manifestazioni ed eventi che avranno effetti positivi su tutto l’indotto territoriale e che devono indurre la Regione a programmare un turismo guidato anche delle aree interne”.