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Centrodestra spaccato: Marsilio (Fdi) lascia il senato e si candida, ma Pagano (Fi) avverte: iniziativa personale

Bellachioma (Lega): non c'è ancora il via libera sul nome

Pescara. E’ una iniziativa autonoma e personale quella del senatore Marco Marsilio che ha deciso di dimettersi per  candidarsi alla guida del centrodestra in vista del voto dell’11 febbraio. Il centrodestra è più spaccato che mai e il nome, a questo punto, sembra saltato. Anche perché Forza Italia e Lega sembrano oggi abbastanza duri e poco malleabili sulla questione del nome di Marsilio, e quindi appare difficile che domani siano accondiscendenti tanto da fare la campagna elettorale guidata dal senatore romano.

E’ una iniziativa del senatore Marsilio, la rispetto, se ci si vuole dimettere è libero di farlo, ma aspettiamo il tavolo azionale per la decisione ufficiale e condivisa sulla candidatura alla presidenza della Regione Abruzzo”. Così il  coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, ha commentato l’annuncio da parte del senatore di Fratelli d’Italia  Marsilio, di candidarsi alla presidenza del centrodestra in Abruzzo alle regionali del prossimo 10 febbraio e di dimettersi da Palazzo Madama, fatto nel corso di un evento dei meloniani stamani a Francavilla al Mare (Chieti). Il centrodestra, a 55 giorni dalle elezioni, è l’unica coalizione che non ha ancora scelto il candidato. “La decisione di Marsilio non è stata concordata, a Roma infatti ancora non si sono visti, aspettiamo l’ufficialità per partire”.

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Le dimissioni di Marsilio hanno scatenato questa netta reazione. “Le mie dimissioni da senatore”, ha infatti  annunciato “saranno sul tavolo del Presidente Casellati da domani e con qualche mese di anticipo rispetto alle elezioni regionali. Lo faccio perché la scelta di stare qui in Abruzzo, da abruzzese e tra gli abruzzesi, l’ho compiuta in maniera seria e radicale. noi siamo uomini leali, di onore, di impegno di parola e su questa parola costruiremo il nuovo Abruzzo. Lo costruiremo tutti insieme e sarà un Abruzzo migliore”.

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Dalla Lega sono in linea con la posizione degli azzurri. “Ammetto di essere a disagio sul fatto che non c’è stato il via libera sul nome e non se ne conosco neanche le ragioni”, ha dichiarato ad  AbruzzoLive il coordinatore regionale della Lega Bellachioma, “l’unica cosa che possiamo fare è aspettare che si riunisca il tavolo e attendere l’ufficializzazione di chi si dovrà assumere la responsabilità di guidare la coalizione del centrodestra”.

Quindi più passa il tempo e più la candidatura di Marsilio sembra trovare  l’opposizione ufficiale dei partiti alleati. Marsilio, romano di origini abruzzesi, coordinatore di Fdi nel Lazio, è stato indicato dai meloniani, a cui è toccata la scelta del presidente per la coalizione in Abruzzo nell’ambito della ripartizione nazionale delle quattro regioni al voto nel 2019, nell’ambito di una rosa che comprendeva il cardiochirurgo Massimiliano Foschi e l’ex coordinatore abruzzese ora dirigente nazionale, Giandonato Morra. Sul suo nome c’è stato il veto di Fi e Lega abruzzesi, per sua non abruzzesità.

Pagano da parte sua va avanti. Ha annunciato che Marsilio o non Marsilio,  “Fi presenterà la sue liste giovedì prossimo nella tradizionale cena di Natale”. Ddomani qualcosa potrebbe muoversi perché a Pescara si vedranno per la prima volta Fdi, Fi e Lega insieme ad Azione Politica, il movimento civico dell’imprenditore Gianluca Zelli, per parlare di programma e strategia.

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