The news is by your side.
Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Chi sale e chi scende: il sondaggio che mette in chiaro le distanze tra Lega e altri partiti

Ecco cosa è cambiato rispetto alle politiche del 4 marzo

L’Aquila. Qualcuno la chiamerebbe spavalderia, quella mostrata dalla Lega all’indomani dei risultati del sondaggio commissionato da Forza Italia alla società Tecnè, relativa alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio. Quelle che, salvo strabilianti e impronosticabili colpi di scena, consegneranno all’Abruzzo il successore di D’Alfonso.

Il Carroccio, dicevamo, ha numeri importanti. Non è più il partito del 3% come, infatti rivendicava il coordinatore regionale in Abruzzo, Giuseppe Bellachioma, ma, attualmente, si muove sul 23, 6%. Gli azzurri di Forza Italia, invece, sono al 13,4%, in flessione rispetto a qualche mese fa. Fratelli d’Italia, partito chiamato a guidare la coalizione, non arriva al 5%. Quindi, siamo proprio sicuri che la tanto paventata tranquillità interna al centrodestra sia tale? I numeri, dicendo il contrario, mostrano chi può fare la voce grossa.

Ma, è chiaro ed evidente che nel gioco di squadra chiamato coalizione, a pesare è il bilancio finale delle percentuali sommate, che attestano il centrodestra al 43, 3%, seguito dal M5S di Marcozzi al 38,6%. All’apparenza, quindi, sembra scontata la corsa a due. Ma tra moglie e marito non mettere il dito, cioè il Pd e le liste civiche. Il primo, fermo sul 12,4% e le seconde non considerate nel sondaggio ma che, a scanso di equivoci, rivestiranno un ruolo da protagoniste. Ben più di quanto si cerchi di far credere.