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Chieti avrà un nuovo centro prelievi e un poliambulatorio all’interno del vecchio ospedale

Chieti. Chieti avrà un nuovo centro prelievi all’interno del vecchio ospedale SS Annunziata mentre la struttura esistente presso il policlinico sarà a servizio esclusivo dei ricoverati. Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa i consiglieri comunali del Partito Democratico e del gruppo Chieti per Chieti parlando di un risultato conseguito grazie all’interessamento dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. Il nuovo Centro effettuerà 250 prelievi al giorno, sarà ubicato in locale di 300 metri quadrati contro gli attuali 100 metri quadrati dei quali dispone presso il policlinico, avrà due sale di attesa e due Centri i unici di prenotazione, con sportelli riservati agli anziani e alle donne in gravidanza. Il Centro prelievi verrà inaugurato il 25 maggio ma sarà operativo o dal prossimo 12 giugno. Gli esponenti del centro sinistra, fra i quali il capogruppo del Pd Chiara Zappalorto, e i consiglieri Lugi Febo, Alessio Di Iorio, Alessandro Marzoli, Diego Ferrara e Teresa Giammarino hanno sottolineato anche le ricadute economiche che la presenza del Centro prelievi, grazie alla sua attività quotidiana, sarà in grado di generare in una parte della città alta che dopo la chiusura dell’ospedale SS Annunziata aveva fatto registrare la cessazione di numerose attività commerciale nel quartiere.

Per quanto riguarda i parcheggi si conta di utilizzare il vicino posteggio a pagamento di piazza Garibaldi dal quale, probabilmente, verrà trasferito il mercato degli ambulanti che si tiene il martedì. ”Molti fanno le chiacchiere, noi facciamo i fatti ­ hanno detto gli esponenti del Pd. E’ la prima volta dopo venti anni che qualcosa torna sul colle. Auspichiamo che l’amministrazione comunale ci aiuti sulla questione parcheggio e mercato”. Nell’occasione è stato anche annunciata, entro l’anno, l’apertura sempre all’interno del vecchio ospedale dell’Unità cure complesse primarie, ovvero un poliambulatorio aperto dalle 8 alle 20 nel quale si alterneranno 30 medici di medicina generale unitamente a personale infermieristico e amministrativo. L’Unità sarà aperta a tutti i cittadini, anche a coloro che hanno il medico di famiglia, e tra i suoi scopi c’è quello di ridurre l’accesso di pazienti al pronto soccorso.