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Chieti e il cavalcavia sull’asse attrezzato, tuonano Torto e Stella (M5s): situazione inaccettabile, andremo fino in fondo

Questa vicenda la dice lunga su come Regione Abruzzo agisce di fronte alle urgenze

Pescara. Ciò che è stato pubblicato questa mattina dalla stampa in merito alle condizioni in cui versa ancora il viadotto di Via Del Fiume a Chieti mette in mostra uno scenario gravissimo. I documenti pubblicati evidenziano come, di fatto, per circa 10 anni non siano mai stati effettuati i lavori di manutenzione necessari. Non solo, viene anche riportata la presenza di un certificato di collaudo e idoneità statica del 2012, in cui viene messa nero su bianco la necessità di abbattere il cavalcavia già sette anni fa. La deputata in quota Movimento 5 stelle, Daniela Torto, interviene di nuovo sul tema.

“Questa vicenda la dice lunga su come la Regione agisce di fronte alle urgenze”, sottolinea la deputata 5 stelle, “è trascorso più di un anno da quando le cronache hanno sollevato il problema, si sono susseguiti due governi regionali di diverso colore, ma la musica non cambia”, “In attesa dell’esito dell’inchiesta”, conclude la Torto definendosi sconcertata dall’inerzia di Regione Abruzzo, “avviata con ogni probabilità a seguito del mio esposto, auspico che il presidente Marsilio faccia la sua parte e risolva presto il problema. Della questione ho provveduto ad informare la consigliera regionale del m5s Barbara Stella che mi ha assicurato pronta collaborazione”.

“Stiamo parlando di una struttura che passa sopra all’asse attrezzato all’altezza di Dragonara”, prosegue ol consigliere regionale del M5a Stella, “grazie a questo esposto, il m5s ha iniziato a fare luce sulla questione e ora andremo fino in fondo. Presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per avere una risposta dalla Giunta in merito a quanto sta accadendo, per capire quali iniziative abbia intenzione di intraprendere per trovare una soluzione immediata. Aspettiamo risposte soprattutto in merito al finanziamento da 137mila euro per la messa in sicurezza della struttura che pare Regione Abruzzo non abbia mai sbloccato”, conclude Barbara Stella, “ora il quadro che esce da questa ricostruzione non può lasciarci indifferenti”.