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Chieti, inaugurata la sede elettorale del candidato sindaco di centrodestra, Fabrizio Di Stefano

Chieti. È stata inaugurata oggi a Chieti, sancendo di fatto l’inizio della campagna elettorale, la sede elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Fabrizio Di Stefano, ex parlamentare, ex consigliere regionale ed ex consigliere comunale proprio a Chieti fra il 2010 e il 2015, indicato dalla Lega e sostenuto da Matteo Salvini che lo “incoronò” il 22 dicembre dell’anno scorso in una manifestazione pubblica svoltasi nel capoluogo teatino, e sostenuto da una coalizione che comprende Fratelli D’Italia, Udc, Forza Italia e due liste civiche, Giustizia Sociale, già presente nel consiglio comunale uscente, e Ideabruzzo.

Il centrodestra teatino, presente il coordinatore regionale di Lega Abruzzo, l’onorevole Luigi D’Eramo, si è detto convinto di un successo al primo turno nelle elezioni del prossimo settembre a Chieti. “Secondo un ultimo dato di qualche giorno noi abbiamo i numeri per superare al primo turno abbondantemente il 50%” afferma Di Stefano, riferendosi a un sondaggio. Mentre per il coordinatore provinciale dell’Udc, Andrea Buracchio, l’affermazione andrà oltre il 60% dei consensi.

“È una sfida entusiasmante e sono convinto che riusciremo a ottenere un risultato che entrerà nella storia di questa città” dichiara D’Eramo. “Daremo a Chieti un’amministrazione che volerà, che camminerà, che correrà, e soprattutto sarà realmente rappresentante del popolo: meno chiacchiere, più fatti, più concretezza e più risposte”.

Dal canto suo Di Stefano ha indicato in due gli asset per dare una risposta alla crisi soprattutto economica di Chieti: “Il binomio ospedale- università per la parte bassa della città, ovvero le due aziende più grandi che ci sono in città e che possono dare occupazione diretta e indiretta, e per la parte alta l’enorme patrimonio culturale della città sotto forma di turismo culturale”. Per quanto riguarda gli strumenti, Di Stefano ha indicato il ricorso ai fondi europei, a fronte della esiguità sia di quelli regionali che di quelli nazionali: “Questa Europa non ci piace ma siamo costretti a starci e subirne le regole, prendiamone la parte positiva” dice ancora il candidato sindaco del centrodestra. “Ci sono molte fonti di finanziamento che non utilizziamo per incapacità progettuali: io immagino una città con una grande struttura di progettualità e lo dimostreremo. Portando qualche risultato importante già prima delle elezioni”.