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Chieti, stop a taglio degli alberi dopo proteste Wwf

Chieti. Il Comune di Chieti ha fermato a scopo cautelativo l’ iter di una determina che fra le altre cose disponeva il taglio di 50 alberi. E’ quanto emerso dall’incontro che il sindaco Diego Ferrara e  l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto con i rappresentanti del Wwf di Chieti Luciano Di Tizio e Nicoletta Di Francesco.

Ieri l’associazione ambientalista in una nota ha evidenziato, tra l’altro, che ”la nuova amministrazione municipale ha aggiornato una determinazione predisposta nel 2019 dalla Giunta Di Primo prevedendo un massiccio intervento con le consuete motivazioni delle cattive condizioni di salute e del rischio per la pubblica incolumità”.

”Non è intenzione di questa Amministrazione dare seguito a quanto stabilisce un atto che non abbiamo prodotto e il cui iter da oggi può dirsi fermato a scopo cautelativo – dice o Ferrara. Mercoledì mattina ho convocato un incontro con la struttura comunale a cui prenderanno parte gli assessori ad Ambiente e Lavori pubblici che sul verde lavoreranno insieme e anche le associazioni, perché vogliamo andare a fondo a una questione su cui non abbiamo preso iniziative alcune, se non quella di fermare i tagli per capire in virtù di quale analisi siano stati  predisposti”.

“Ci preme anche sapere quali verifiche abbia fatto chi ci ha preceduto per definire il tipo di intervento di manutenzione o taglio e per questo attiviamo la macchina comunale, per avere un quadro aggiornato e completo anche delle altre iniziative in itinere sul verde urbano, su cui noi non abbiamo deliberato perché insediati da pochi giorni”.

Per la Zappalorto ”l’idea è quella di aprire un tavolo operativo e di confronto sul Verde cittadino – ha detto l’assessora – a cui chiameremo le istituzioni e le associazioni. Un cammino che dovrà cominciare anche da un nuovo regolamento comunale al verde urbano, per cui attiveremo presto il Consiglio Comunale, un organismo che disponga azioni di costante monitoraggio e attenzione e che abbia come priorità e come metodo la contestuale ripiantumazione degli alberi da sostituire: sia quelli che dovranno essere tagliati perché pericolosi, o malati, o privi di vita, che quelli che nessuno in questi anni ha mai sostituito. Importante è avere una gestione condivisa con la città e con la Forestale, la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco, le associazioni”.