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Chiodi risponde a D’Alfonso: la salute dei cittadini si garantisce con i conti in ordine

Gianni-Chiodi1L’Aquila. “Vorrei spiegare al candidato D’Alfonso, dato che non ha mai partecipato ad un Tavolo di Monitoraggio della sanità, che risanamento dei conti e salute dei cittadini sono tra loro strettamente collegati. Se non ci fosse stato il risanamento, non avrei potuto assumere 1900 persone, tra medici e infermieri, perché dopo il 2007 avevamo il blocco delle assunzioni. Per non parlare dei 422 milioni di fondo sanitario fermi ai ministeri dal 2006 e sbloccati grazie al pareggio di bilancio e il raggiungimento degli adempimenti LEA: E senza risanamento non avrei potuto neanche ridurre le tasse agli abruzzesi dato che uno dei presupposti è avere per due anni il bilancio in utile .” Così in una nota il Commissario Gianni Chiodi replica alle polemiche sollevate dal candidato alla presidenza della Regione, Luciano D’Alfonso. “Vorrei poi chiarire che i 36 milioni di utile del bilancio 2013 saranno utilizzati per investimenti nel nostro sistema sanitario, dato che come ha certificato il Ministero dell’economia non ci sono più debiti e perdite da coprire delle passate amministrazioni. Sono stati investiti 179 milioni in più rispetto al 2008 per potenziare l’attività sanitaria del territorio, sono stati aperti gli hospice, le UCCP, i PTA, gli ospedali di comunità e stiamo costruendo una nuova rete della residenzialità e dei servizi ambulatoriali, ma tutto questo solo dopo aver individuato i bisogni dei cittadini e corretto le storture del sistema, come avere il triplo dei posti letto della riabilitazione e la metà di quelli per gli anziani. Nella programmazione sanitaria del 2014 e 2015 sono stanziati 70 milioni in più per aumentare la qualità delle prestazioni territoriali e procederemo alla costruzione della rete dell’emergenza urgenza. Per i problemi sulla mobilità e le liste d’attesa, vorrei tranquillizzare D’Alfonso, in quanto con gli ospedali aperti di notte per fornire più prestazioni, con le attrezzature sanitarie di ultima generazione e l’eliminazione del ticket di 10 euro che faremo nel 2015, si ridurranno i tempi e sarà più vantaggioso fare prestazioni in Abruzzo. La prevenzione, invece, è ancora una nostra criticità ma a livello pro-capite, se vogliamo parlare di costi standard, l’Abruzzo spende di più di regioni benchmark come Veneto ed Emilia. Abbiamo ereditato una sanità in ginocchio senza né regole e né procedure. Oggi i nostri servizi sanitari, afferma Chiodi, sono stati valutati recentemente da uno studio del Crea Sanità tanto che l’Abruzzo è stato collocato all’ottavo posto in Italia prima di Marche, Valle d’Aosta, Basilicata e le Province di Trento e Bolzano.
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