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Chiusa la porta del perdono. Presenze in calo, ma si attende la nomina dell’Unesco

L’Aquila. Si è conclusa il giubileo aquilano giunto quest’anno alla 721esima edizione, che molti hanno interpretato come la porta d’accesso al Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, che avrà inizio il prossimo 8 dicembre, giorno in cui la Chiesa Cristiana ricorda l’Immacolata Concezione. Alle 20.30 circa di ieri, l’ora dei vespri come prevede la tradizione, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’arcivescovo metropolita del capoluogo monsignor Giuseppe Petrocchi, hanno chiuso la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il sindaco ha ripreso la Bolla del Perdono di Papa Celestino V per ricondurre il documento papale in Municipio, simbolicamente ospitato a palazzo Fibbioni, essendo di proprietà del Comune per volere dello stesso Celestino. A portare la Bolla nel suo viaggio di ritorno, la Dama Roxana Alejandra Oliveiros Garcia, scortata dal Giovin Signore Mirko Schiavone. Circa 15 mila le presenze stimate per il Corteo della Bolla, un pubblico leggermente diminuito rispetto alle ultime edizioni della Perdonanza Celestiniana. Intanto dopo la chiusura della porta santa la città attende con ansia dall’Unesco il titolo di Patrimonio immateriale dell’umanità per il rito della Perdonanza Celestiniana che dovrebbe arrivare a Novembre.  Federica Di Marzio e Diego Renzi