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Terrorizzavano le vittime durante le rapine, attentato con bomba carta anche alla polizia

Avezzano. Avevano terrorizzato la Marsica con rapine e furti in appartamenti, ma anche in edifici scolastici, negozi, supermercati e con l’uso di tecniche che fanno ripensare ad Arancia meccanica. Gli investigatori del Commissariato di Avezzano coordinati dal Pubblico Ministero Guido Cocco della Procura della Repubblica, hanno avviato le indagini che hanno portato a 20 ordini di custodia dopo le rapine ad alcuni esercizi commerciali della Marsica: Match Point, Compro oro ed il supermercato Deco, poste in essere nella seconda meta’ del 2012, tutte con le medesime modalita’ e con particolare spregiudicatezza. L’indagine, che si e’ poi sviluppata nel tempo con pedinamenti, perquisizioni e sequestri, ha consentito di identificare anche gli autori di numerosi furti in abitazione, fenomeno la cui recrudescenza in questi mesi ha determinato grande allarme sociale in tutta la provincia dell’Aquila.Arrestati operazione Eldorado Tra le venti persone raggiunte da misure coercitive emesse dal gip del Tribunale di Avezzano, Maria Proia, 12 sono avezzanesi e gli altri quasi tutti marsicani. Si tratta di Antonio De Silvio, 33 anni; Leda Salvi, 31; Marco De Michelis, 35; Roberto Barbonetti, 36; Daniele Rossi 30enne; Gino Di Maggio, 22; Michael Di Toro, 25. Per tutti e’ stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per altri cinque avezzanesi il gip ha invece disposto l’obbligo di dimora con divieto di uscire dall’abitazione dalle 20 alle ore 7. Sono Chiara Di Gregorio, 24 anni; Pierpaolo Di Filippo, 42; Claudio Di Silvio, 39; Daniele Morgante, 20; Alessio Del Bove Orlandi, 25 anni. Le porte del carcere, poi, si sono aperte anche per Santo Felughi, 49 anni, nato a Messina, residente ad Avezzano; Orante Di Salvatore, nato a Pescina, 31 anni, residente a Gioia dei Marsi, gia’ detenuto per altri episodi; Pasquale Di Silvio, 22 anni, nato a Celano ma residente ad Avezzano; Bogdan Ioan Stoica, 25 anni, nato in Romania, residente ad Avezzano. Obbligo di dimora nel comune di residenza, infine, per altri quattro indagati non avezzanesi: Tawfiq Karaka, 46 anni, nato in Marocco, residente ad Avezzano; Franco Antonio Calisse, 57 anni, nato a Borgorose (Rieti) residente ad Avezzano; Vincenzo Ferreri, 55 anni, nato a Borgorose, residente ad Avezzano; Fabrizio Trotta, 34 anni, nato a Lanciano (Chieti), residente a Trasacco. Tra gli episodi contestati ad uno dei componenti del sodalizio anche il danneggiamento aggravato di un’autovettura del Commissariato di Avezzano, posto in esser con un grosso petardo mentre era in corso una perquisizione da parte degli agenti impegnati nelle indagini. Scopo dell”attentato’ era evidentemente sottrarsi all’attivita’ delle forze dell’ordine ponendo in essere – e’ stato spiegato -una resistenza attiva e con evidente intento intimidatorio. Il grave episodio e’ chiaramente indicativo della pericolosita’ del sodalizio che non si ferma nemmeno davanti all’azione delle Forze dell’ordine, nel momento in cui esercitano il loro dovere, che vengono affrontate e minacciate con l’esplosione di un artificio pirotecnico che ha danneggiato l’autovettura di servizio mandando in frantumi i finestrini ed il parabrezza.