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Ciccone perde la maglia gialla ma vince la gara con il cuore, l’Abruzzo si prepara alla festa

Chieti. L’Abruzzo impazzisce per Giulio Ciccone, nonostante nella tappa odierna sia stato costretto a cedere, dopo averla indossata per due giorni, la maglia gialla al Tour de France. Il ciclista di Chieti sta facendo comunque sognare un’intera regione che si identifica nel portacolori della Segafredo. E dire che il quasi venticinquenne Ciccone (soprannominato il “Geco d’Abruzzo”) non avrebbe neanche dovuto prendere parte alla corsa a tappe più importante al mondo. Invece Ciccone, migliore degli italiani in terra transalpina, si gode il momento di gloria, dopo aver vinto anche una tappa sul Mortirolo all’ultimo Giro d’Italia.

Ma quella di Ciccone, che nei giorni scorsi aveva ricevuto un messaggio di felicitazioni anche del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è una storia che merita di essere raccontata perché il giovane campione abruzzese aveva rischiato di lasciare la bicicletta. Un problema di tachicardia lo aveva costretto a due interventi al cuore in un ospedale della Lombardia; il 20 ottobre 2016 il primo intervento, il 29 dicembre il secondo, per eliminare eventuali residui in grado di causare ulteriori tachicardie sopraventricolari di cui l’atleta soffriva. Tutto passato e ora la gioia di poter portare in giro per il mondo il nome della sua terra. Chi lo conosce bene è Maurizio Formichetti, referente per l’Abruzzo della Rcs e teatino doc come Ciccone: “per noi è un orgoglio avere come nostro figlio questo ragazzo che identifica l’abruzzese forte e gentile. Giulio l’ho visto crescere sin da quando correva per la Pedale Teate Chieti. È stato grazie a Bruno Profeta prima e ad Antonio Bevilacqua poi che Ciccone ha fatto il grande salto, arrivando a diventare professionista quattro anni fa, con gli ultimi successi che lo hanno portato alla ribalta mondiale”.

Tre anni fa il rischio di stop per motivi di salute: “si rese conto lui stesso di avere qualche problema per via di una tachicardia. Poi le due operazioni, un periodo di stop e il ritorno all’attività con i risultati degli ultimi tempi che sono incredibili “. E dopo ferragosto, il 18 agosto, Chieti festeggerà il suo cittadino: “In occasione delle feste di San Bartolomeo a Brecciarola di Chieti dove vive la famiglia”, rivela Formichetti, “ci sarà una premiazione per Giulio Ciccone, alla presenza, fra gli altri, del ct della Nazionale Davide Cassani e del presidente della Fci Renato Di Rocco”.