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Clinica Immacolata, ecco i possibili scenari per il futuro nella struttura di Celano

Una foto dell’incontro con le infermiere della clinica, venerdì scorso con Simone Angelosante, Calvino Cotturone e Ermanno Natalini

Celano. Bisogna aspettare lunedì mattina per avere nuove informazioni sul destino della Clinica Immacolata di Celano. È attesa infatti per lunedì la risposta della Asl alla nota inviata dalla nuova dirigente sanitaria della struttura, ex dirigente della Asl di Teramo, Maria Mattucci, in cui la dottoressa chiarisce che sono solo tre i medici dipendenti della struttura che potrebbero coprire i turni di lavoro per i malati Covid, che sarebbero dovuti arrivare tra l’8 e il 10 dicembre.

Di fatto la dottoressa ha spiegato ai vertici della Asl di non avere personale medico a sufficienza per poter coprire i turni h24 in una struttura che dovrebbe ospitare malati Covid.

In realtà i medici dipendenti della struttura, i soli che possono coprire turni h24 (vanno esclusi i liberi professionisti che collaborano), sembrerebbe non siano tre ma otto. Attualmente i medici assunti dalla Clinica Immacolata sono Antonio Massimiami, primario Medicina, Tonino Pontesilli, chirurgo, Sonia Bafile, neurologo, Anna Silvia Proia, geriatra, Luigi Rossi, cardiologo, Francesco Bosco, anestetista, Ezio Di Pierro, urologo chirurgo e Simone Angelosante, reumatologo.

Quest’ultimo risulta essere in aspettativa da quando è diventato consigliere regionale ma a quanto dichiarato pubblicamente l’altra mattina in un incontro con le infermiere che aspettavano un confronto con la dottoressa Mattucci, sarebbe disponibile anche a rientrare in servizio gratuitamente.

È di un paio di giorni fa la notizia delle dimissioni della dottoressa Alessandra Pescosolido chirurgo che operava con Mario Quaglieri (anche consigliere regionale). La prima dipendente della clinica, il secondo libero professionista. Entrambi in settimana entreranno in servizio alla Di Lorenzo di Avezzano.

Non si sa per loro se potrebbero esserci delle penali per non aver comunicato con preavviso le dimissioni.

Comunque rimane una domanda. Ma anche se non arrivassero i malati Covid, con solo tre medici in servizio, eventualmente si potrebbe ripartire con una attività ordinaria?

Intanto il personale infermieristico è rimasto senza lavoro ed è in ferie forzate. Perché la clinica è stata svuotata di pazienti per il fatto che era in attesa dell’arrivo dei malati Covid. Malati che però, come è stato chiarito diverse volte, non sono malati in condizioni critiche e non necessitano di terapia intensiva e subintensiva.

Qualora le loro condizioni dovessero peggiorare sarebbero subito trasferiti in altre strutture.

È di questa mattina la nota di Marco De Luca, dell’Ugl che sottolinea che sarebbe necessario abbassare i toni su quanto sta accadendo alla clinica, considerato anche la condizione economica in cui versa.

La clinica è in perdita e si trova in condizioni economiche difficili. La convenzione che prevede l’arrivo dei malati Covid avrebbe di fatto portato anche respiro alle casse della struttura. La convenzione parlava di un mese con possibilità di rinnovo mensile, pertanto se si fosse partiti a metà novembre, come si ipotizzava all’inizio, pare che si sarebbe arrivati a recuperare circa la metà del mancato introito di quest’anno.

La convenzione di cui tanto si parla in questi giorni, tra la struttura di Celano e la Asl, che porterebbe ossigeno all’ospedale di Avezzano, da mesi ormai al collasso, con medici e infermieri che lavorano ininterrottamente su turni continui, quando non si ammalano di Covid, pare consista in due documenti.

Uno, che è la convenzione in sé, in cui si parla di una collaborazione della Asl tecnico-scientifica, l’altro è invece è un documento procedurale che spiega come si deve agire. È in questa seconda che si legge che la Asl si è impegnata a inviare a Celano i suoi medici per consulenze specialistiche tra le altre anche in tema di rianimazione, pneumologia e malattie infettive.

Tutta questa situazione, proprio in un delicato momento storico come quello in cui stiamo vivendo, deve convivere con il fatto che la struttura ha bisogno di sanare i suoi conti. A quanto pare la clinica prestò sarà venduta.

Tra i possibili acquirenti, che sembrerebbe aver già presentato offerta, ci sono Lucia Di Lorenzo della Clinica Di Lorenzo di Avezzano e Aldo Patriciello dell’istituto Neuromed.

Intanto sembrerebbe anche che il sindaco di Celano, Settimio Santilli, insieme al consigliere regionale Simone Angelosante abbia inviato al direttore della Cattolica di Roma che attualmente gestisce la Clinica, una richiesta formale di inserire una clausola all’interno del contratto di vendita, che consisterebbe nel fatto che chiunque arrivi ad acquistarla, non sposti i posti letto da un’altra parte ma li mantenga a Celano.