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Collecorvino, distrutte ben 700 piante di canapa. Un 37enne arrestato era il gestore dell’attività di spaccio

Arrestate, inoltre, 5 persone mentre tentavano di rubare nella piantagione: erano munite di radio scanner in uso alle forze dell'ordine

Collecorvino. Nel pomeriggio odierno si è proceduto alla distruzione di una piantagione di canapa situata nel Comune di Collecorvino. Circa 700 piante sono state distrutte mediante trinciatura.

L’attività di oggi scaturisce da un’attività di indagine effettuata dai militari della Compagnia di Montesilvano, che ha permesso di arrestare, nei primi giorni di settembre, G.A., 37 anni, individuato come il responsabile della piantagione. Il 10 settembre venne fermato a bordo della propria autovettura con tre cassette di plastica colme di arbusti di canapa ed un coltello a serramanico. Estese le operazioni di perquisizione, vennero rinvenuti nella sua abitazione circa 5 kg di marijuana già suddivisa in dosi, bilancino di precisione e lampade fluorescenti. Contestualmente, il terreno da cui proveniva è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Pescara.
Le analisi specifiche effettuate sulle piante sequestrate hanno accertato che il quantitativo di THC presente era di molto superiore a quanto previsto dalla legge.

Inoltre il 29 settembre, nel corso dei servizi di controllo della piantagione sequestrata, sono state arrestate per furto aggravato e detenzione illecita di sostanza stupefacente, 5 persone, originarie di Montesilvano e Città Sant’Angelo.
DD, classe 1999, UA, classe 1999, TT, classe 2000, MA, classe 2002, GR, classe 2003, sono stati sorpresi all’interno della piantagione mentre tentavano di asportare la canapa sequestrata. Le perquisizioni effettuate, oltre al sequestro di sostanza stupefacente e di bilancini di precisione, hanno permesso di rinvenire anche un apparato “radio scanner” perfettamente funzionante e settato sulle lunghezze d’onda delle radio in uso alle forze di polizia.
Anche in questa circostanza tutti e cinque sono stati trasportati in carcere.

Al termine di tutti gli accertamenti, il decreto di distruzione della piantagione è stato emesso dal Gip del tribunale di Pescara Elio Bongrazi, su richiesta del pm Andrea Di Giovanni.