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Collemaggio nel degrado e il Comune pensa al Crocifisso, la denuncia di un aquilano

L’Aquila. Le condizioni di abbandono dell’ex ospedale psichiatrico di Santa Maria di Collemaggio sono ormai note ai più: un’area di quindici ettari che potrebbe costituire una grandissima potenzialità per il capoluogo ma che si presenta oggi come un deserto di edifici vuoti. In molti, tra i quali il comitato 3e32, additano la causa di ciò alla cattiva gestione della Asl e dell’ex direttore generale Gianfranco Silveri e al disinteresse della Regione. Altri ancora, come la senatrice Stefania Pezzopane, accusano lo stesso direttore di aver utilizzato i soldi dell’assicurazione, scattata all’indomani del sisma sui beni dell’ex o.p., per far quadrare il bilancio regionale. Stavolta a denunciare le condizioni di alcuni fabbricati il cittadino Francesco De Santis, con la testimonianza di alcune foto. Esse mostrano la presenza di boccette di metadone e di siringhe sul pavimento, insieme a rifiuti vari. “A nemmeno dieci metri dalla Basilica di Collemaggio, tra le più importanti in Europa, c’è uno dei tanti esempi di degrado aquilano”, scrive il giovane. “Un Comune che fa bagarre per una Croce ma se ne frega del degrado nei propri luoghi-simbolo con che coraggio parla ancora di futuro?” Diego Renzi