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Colpo di scena nell’omicidio di Giuseppe Colabrese, spunta il dna di un terzo uomo

Sulmona. Colpo di scena nell’omicidio di Giuseppe Colabrese, il giovane di Sulmona il cui corpo è stato ritrovato nel bosco di Cerri, a Romito Magra, in provincia della Spezia, in avanzato stato di decomposizione. Come riporta il quotidiano il Centro le tracce di sangue trovate sulle scarpe da ginnastica e sugli indumenti della vittima non corrisponderebbero al profilo di Francesco Del Monaco, il 21enne di Sulmona indagato nella vicenda per omicidio volontario. Giuseppe ColabreseLe analisi del Ris di Parma sono ancora in corso e un quadro più chiaro sulla perizia si potrà avere soltanto quando verrà consegnata la relazione finale. Sono stati gli stessi familiari del 27enne ad avanzare sospetti sull’elemento delle scarpe da ginnastica, che appaiono fin troppo ben conservate rispetto al resto degli indumenti, come se fossero state messe a Giuseppe subito dopo l’omicidio per sviare le indagini. Dalla comparazione del Dna si aspettava la soluzione della vicenda, invece c’è il rischio che la storia si ingarbugli ancora di più. Come trapela da fonti investigative dopo che le altre tracce di sangue isolate sulla maglietta e sui pantaloncini che indossava Giuseppe, al momento non avrebbero dato riscontri. Tanto che il sostituto procuratore Claudia Merlino avrebbe chiesto una proroga di sei mesi per chiudere le indagini. Secondo la Procura della Spezia, anche dopo i risultati del Dna, il sospettato numero uno dell’omicidio resta ancora Del Monaco che potrebbe se non averlo fatto in prima persona, essere stato complice di altri nell’uccisione dell’amico. Il decesso di Colabrese che i periti hanno fatto risalire ai primi giorni di agosto, sarebbe dovuto a una «ferita al cranio provocata da un corpo contundente». I carabinieri sospettano che il giovane sia stato ucciso al suo arrivo alla Spezia dove avrebbe dovuto passare le vacanze in compagnia dell’amico sulmonese i cui familiari hanno una casa a Romito Magra, nelle vicinanze del bosco dove è stato ritrovato il corpo di Giuseppe. Intanto c’è da registrare l’amaro sfogo dei genitori che da sette mesi attendono di dare una sepoltura al povero figlio ucciso.