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Sfilata fra ali di folla tra commozione e applausi. L’Aquila invasa da 400mila persone. Gallery

L’Aquila. E’ iniziata all’alba questa terza ed ultima giornata di adunata in attesa della sfilata degli Alpini in congedo e di quelli in armi.

L’ammassamento alle 9.00 davanti alla caserma Rossi, sede storica del 9/o Reggimento alpini dell’Aquila, dove si sono schierata le penne nere del 9/o Battaglione alpini L’Aquila. Davanti al corteo la bandiera di guerra del reggimento accompagnata dalla fanfara della Brigata Alpina Taurinense, poi seguita dal comandante di reggimento colonnello Massimo Iacobucci e due delle compagnie storiche del Battaglione Alpini L’Aquila, la 143 e la 108, che si guadagnarono l’onore delle armi e scrissero pagine memorabili della storia militare italiana nella Campagna di Russia. E’ cominciata così, fra ali di folla commossa ed applausi la sfilata degli alpini in congedo e in armi nella giornata conclusiva dell’88/a adunata.

La sfilata, con resa degli onori a destra sulla tribuna dislocata in viale Corrado IV, dalla caserma Rossi percorrerà via della croce rossa, via Vicentini ed, infine, viale Corrado IV. Presenti anche le istituzioni, il sindaco Massimo Cialente, il governatore Luciano D’Alfonso, la senatrice Stefania Pezzopane, il Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio de Crescentiis, il Presidente Giuseppe Di Pangrazio, il vicepresidente del csm Giovanni Legnini, il senatore Franco Marini.

Poco dopo le 10.00 l’arrivo del ministro della Difesa Roberta Pinotti che, accolta in tribuna d’onore dagli ufficiali militari, ha indossato il cappello alpino per assistere allo sfilamento. “Con gli alpini rinasce L’Aquila, questa forza, questo amore e questa voglia di camminare sempre insieme sia d’esempio per L’Aquila e per l’Italia”, questo il commento del Ministro della difesa. Momento commovente quando a sfilare è l’alpino più vecchio d’Italia, che orgoglioso è in testa al corteo della propria sezione con tanto di tricolore al collo e immancabile penna nera sul capo.

Portafogli sicuri, gli alpini restituiscono 500 euro in totale. Nel giorno dell’arresto di una borseggiatrice ‘professionista’ arrivata all’Aquila dalla provincia di Salerno da parte dei carabinieri della ‘Taurinense’, ecco gli alpini in congedo che hanno trovato un portafogli con 300 euro e documenti consegnandolo ai militari. Anche il portafogli rubato e’ stato riconsegnato al proprietario, un alpino in congedo, con i 200 euro che erano all’interno. A finire in manette in flagranza di reato per rapina impropria Angelina Marotta 50enne della provincia di Salerno, con un “curriculum criminale” di tutto rispetto, che in questi giorni aveva ben pensato di trasferirsi nel capoluogo abruzzese, per approfittare del grande afflusso di persone. Infatti, in Piazza San Marco, in pieno centro storico, mescolandosi in mezzo alla folla, si avvicinava a L.P. 61enne, alpino in congedo ed in maniera fulminea gli asportava dalla tasca posteriori dei pantaloni un portafoglio contenente documenti personali e circa 200 euro in contanti. Subito dopo tentava di dileguarsi tra la folla venendo però prontamente bloccata dai militari impegnati in un servizio antiborseggio. I militari indagano sul fatto che possa esistere una base di appoggio che fungesse anche deposito di eventuale altra refurtiva, non a caso i militari hanno cominciato a setacciare i vari accampamenti indentificando altre persone che però sono risultate estranee ai fatti. ‘Cuore d’oro’ poi di alcuni alpini impegnati nel raduno, che, trovato un portafoglio, certamente caduto all’incauto proprietario e contenente quasi 300 euro in contanti oltre ai documenti, lo hanno prontamente riconsegnato ai Carabinieri che hanno immediatamente rintracciato l’interessato, tramite un foglietto con alcuni numeri di telefono.

Due alpini morti per malore. Aveva 80 anni la persona deceduta per un malore mentre si apprestava a sfilare. L’ex alpino si chiamava Giovanni Vignola, viveva a Villanova Solaro (Cuneo), classe 1935, sposato, quattro figli, aveva raggiunto il capoluogo abruzzese giovedì scorso in compagnia di due alpini più giovani. Era il capogruppo delle penne nere di Villanova Solaro, gruppo affiliato alla sezione Monviso di Saluzzo. Questa mattina, sentendosi stanco, aveva rinunciato alla sfilata, preferendo assistervi da spettatore. Ma ha accusato comunque il malore che gli è stato fatale. “Era un’anima del nostro paese – racconta Simone Alberto, sindaco di Villanova Solaro (900 abitanti). Assieme al fratello aveva lavorato una vita come fabbro ed era una di quelle persone sempre pronte a dare una mano, a dedicare tempo ed energie per il paese. Per noi – conclude il sindaco – è una grave perdita”.
E’ morto anche un altro alpino, era stato portato in ospedale. Angelo D’Agostino, 64anni proveniente dall’Emilia Romagna, era stato ricoverato a seguito di un malore. Non è riuscito a superare la notte.

Sfila a 102 anni e promette: «ci rivediamo ad Asti nel 2016»
“Avere 102 anni ed essere qui all’Aquila in mezzo a tutti questi alpini, mi viene un groppo in gola…. (Leggi tutto)

Nel finale è stata la volta dell’orgoglio abruzzese. Ha sfilato l’ultimo settore, quello con gli alpini abruzzesi. La sezione abruzzi ha scaldato gli spettatori che hanno atteso tutta la giornata per veder passare i loro alpini. Ha sfilato il gonfalone del Comune di Asti con lo striscione “Arrivederci ad Asti” nel 2016. Poi è stata la volta del gruppo di 143 bandiere a ricordo dei 143 anni del Corpo degli Alpini e della rappresentanza del Servizio d’Ordine Nazionale. (Leggi tutto)

Federica Di Marzio