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Comunali Pescara, i candidati firmano documento Confesercenti. Ecco le reazioni

Pescara. Carlo Costantini, supportato da tre liste civiche, si è detto in linea su tutti i punti con il documento. Sulla mobilità condivisa ha osservato che “il cittadino lascia l’auto solo se prima si creano delle alternative”, mentre sui pubblici esercizi nelle zone centrali della movida ha sostenuto che “anche gli esercenti devono fornire una collaborazione attiva, per preservare la natura residenziale delle zone, anche con interventi economici a sostegno della sicurezza e del decoro urbano”.

Gianluca Baldini, candidato di Riconquistiamo Pescara, ha affermato che “è possibile tagliare alcune tasse odiose come quelle sull’ombreggio” e ha messo in guardia “dalla fusione che avverrà con la Nuova Pescara, che porterà alla creazione di nuovi centro commerciali nelle zone di confine per continuare ad estendere il territorio”.

Gianni Teodoro, candidato di Scegli Pescara, ha rivendicato di “avere già siglato un’intesa sulle piste ciclabili da assessore e di essere pronto a farlo di nuovo con un tavolo sul caro-affitti”. Inoltre ha detto di volere intervenire sui “lavori pubblici, razionalizzando la spesa e quindi assumendo 4 geometri capaci, che ci consentano di non ricorrere più a professionisti esterni, i quali incidono per il 10-12% sul costo complessivo degli interventi”.

Il candidato di Casapound, Mirko Iacomelli, ha detto di “essere titubante sul metodo partecipativo, in quanto la politica deve riappropriasi del suo ruolo decisionali e compiere scelte coraggiose”. Inoltre ha dichiarato di voler “riaprire
Corso Vittorio Emanuele al traffico” e si è detto contrario “a piste ciclabili inutili come quella di via Nicola Fabrizi”.