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Comune L’Aquila: Biondi senza fondi statali non tornerà. Sigismondi chiede certezza sulle dimissioni

L’Aquila. “Biondi, prima di ritirare le dimissioni, vuole certezze sul trasferimento statale di 10 milioni di euro, finora ci sono state tante rassicurazioni, ma nessun fatto concreto”.

Così il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, sulla crisi nella maggioranza di centrodestra al comune dell’Aquila innescata dalle dimissioni del sindaco, Pierluigi Biondi, Fdi, che per evitare il ritorno alle urne dovrebbe ritirare entro il 2 aprile prossimo, a quattro giorni dalla celebrazione del decennale del terremoto. Il riferimento di Sigismondi è ai fondi che il Governo ha promesso di trasferire per sopperire alle minori entrate e alle maggiori spese dei comuni a causa del sisma, sui quali da giorni ci sono rassicurazioni da parte del sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi. E senza i fondi non si potrà approvare il bilancio (la scadenza è il 31 marzo) e il prefetto dovrà sciogliere il comune. Proprio questo motivo, insieme alla spaccatura tra maggioranza e sindaco, accusato di aver nominato il vicesindaco Raffaele Daniele, senza consultare nessuno, è stato alla base della decisione del sindaco. Secondo Sigismondi, invece, “c’è una schiarita politica sulla costituzione della giunta comunale”, che oggi ha 5 assessori su nove. “Ritengo che la prossima settimana sia quella decisiva per sciogliere il nodo con due questioni sul tappeto: per la giunta continuano incontri e contatti con liste, politici e gruppi consiliari, mentre per il riequilibrio di bilancio rimane tutto fermo” continua Sigismondi “quindi se da una parte c’è una schiarita politica, da Roma non arrivano quelle certezze di cui Biondi ha bisogno per dare programmazione certa all’attività del comune visto che non potrà approvare il bilancio”, conclude il coordinatore regionale di Fdi.