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Conclusa a Castel Frentano la manifestazione “Ieri, oggi e domani…”. Il dialetto conquista i giovani

Chieti. Si è conclusa ieri sera a Castel Frentano la manifestazione “Ieri, oggi e domani…”, organizzata per celebrare la XL edizione del premio di poesia dialettale “Eduardo Di Loreto”.

Venerdì 9 agosto i protagonisti sono stati i ragazzi della scuola media di Castel Frentano: gli alunni della classe prima, guidati dal M° Marco Pellicciotta, hanno eseguito canti corali della tradizione folkloristica abruzzese, mentre una rappresentanza della seconda media, preparata dal professor Pietro Verratti, membro della giuria del premio Di Loreto, ha declamato alcune composizioni dialettali tratte dalla produzione di Eduardo Di Loreto, Camillo Di Benedetto e Cesare de Titta. Gli alunni, alla fine della performance, hanno ricevuto in dono dall’amministrazione comunale e dall’associazione “Ripensiamo il centro storico” un diario per il prossimo anno scolastico.

“Il mio intento è di trasmettere alle nuove generazioni soprattutto la cultura e l’importanza del dialetto, che è una lingua a tutti gli effetti e, in quanto tale, ha una propria dignità e un proprio statuto” ha affermato Pietro Verratti. “Non ci può essere una prospettiva di rinnovamento senza una conoscenza, una condivisione del passato. Quest’anno i ragazzi hanno reso omaggio all’eleganza espressiva di alcune tra le voci storiche più rappresentative del nostro territorio. Per gli anni successivi auspichiamo la creazione di una sezione del Premio dedicata ai giovani, in maniera da scoprire nuovi talenti in erba che sappiano portare avanti la nostra tradizione poetica in vernacolo.”

Grande soddisfazione per il successo delle tre serate ha espresso l’organizzatore e il coordinatore della manifestazione, Pietro Febbo: “Sono contento per le emozioni, diverse ma sempre intense, che ogni appuntamento ha saputo regalare, dal punto di vista culturale e umano. Passato, presente e futuro rappresentano tre momenti inscindibili e densi di significato per la vita del nostro premio.

Ricordare il passato, oltre ad essere la premessa necessaria e indispensabile alla costruzione di nuovi tasselli, serve ad augurare al concorso un futuro altrettanto solido e brillante. Arrivederci alla 41^ edizione!”