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Conclusa l’edizione 2020 di Earth Hour, l’evento globale WWF contro i cambiamenti climatici

L’Aquila. Va in archivio l’edizione 2020 di Earth Hour, l’Ora della Terra, grande mobilitazione mondiale del WWF con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla crisi climatica, attraverso il gesto simbolico dello spegnimento per un’ora di monumenti e private abitazioni. L’evento, celebrato sabato 29, è arrivato nel pieno di una pandemia che sta sconvolgendo l’intero pianeta. Non ci sono state, ovviamente, manifestazioni di piazza né mobilitazioni con centinaia di partecipanti, com’era avvenuto nelle passate edizioni.

“Una edizione – sottolinea Dante Caserta, vice presidente del WWF Italia – celebrata sul web: per tutta la giornata di sabato su tutti i canali web del WWF Italia con gli hashtag #EartHour #UnOraPerItalia sono stati trasmessi foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo; si  sono inoltre alternati contributi musicali di artisti, gruppi e musicisti che hanno interpretato brani (propri o cover) ispirati alla natura. Nonostante l’emergenza in atto sono state tantissime le città italiane che hanno risposto all’appello. Ha commosso tutti l’adesione del Comune di Bergamo, che ha spento virtualmente l’illuminazione delle Mura Veneziane: un segnale di attenzione dal grande valore simbolico considerato il momento drammatico che la città sta vivendo in questi giorni”.

L’Abruzzo non ha fatto mancare la propria partecipazione: hanno aderito i Comuni di Alba Adriatica, Altino, Anversa degli Abruzzi, Arsita, Casoli, Chieti, Corropoli, Cortino, Lanciano, Mosciano Sant’Angelo, Ovindoli, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Eusanio del Sangro, Silvi, Spoltore, Torano Nuovo, Tortoreto, Tossicia e Vasto. Il Parco Nazionale della Majella ha aderito alla campagna promuovendo l’evento social. Hanno partecipato anche il Centro di Educazione Ambientale “Monte Pallano” di Tornareccio, il Centro di Educazione Ambientale “Monti della Laga” di Cortino, la Coop. Gaia di Atessa, la Coop. Ecotur di Pescasseroli e l’Istituto scolastico Alessandrini di Teramo.

“Sono stati davvero tanti – dichiara Filomena Ricci, delegato regionale del WWF Abruzzo – gli abruzzesi che hanno aderito all’iniziativa stando a casa, spegnendo le luci delle abitazioni dalle 20:30 alle 21:30 e raccontando la loro giornata e le loro azioni per il clima. Foto e video sono stati pubblicati nella piazza virtuale dei social, un modo diverso per vedersi, per partecipare, per dire che anche in questo difficile momento il pensiero va alla tutela della nostra Terra, che poi garantisce anche la tutela della nostra salute”.

I record negativi sul clima continuano infatti ad accumularsi, e con essi anche gli eventi estremi correlati. Il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa +1,1°C rispetto all’era pre-industriale. La comunità scientifica è pressoché unanime nell’indicare le attività umane come corresponsabili di questa crisi climatica, in particolare dell’aumento dei gas serra. Earth Hour, quest’anno più che mai, ci dà l’occasione di fermarci e di pensare al futuro con un nuovo approccio. Dalla crisi globale che stiamo vivendo bisognerà ripartire al più presto, ma non si potranno usare gli stessi parametri di ieri e la crisi economica non potrà giustificare ulteriori attacchi alle risorse naturali.

“La questione ambientale – conclude Filomena Ricci – non può essere considerata un’appendice, quasi un fastidioso aggravio, ma deve divenire prioritaria in ogni decisione. Il benessere dell’umanità non può prescindere da quello della Natura. Da più parti in questi giorni leggiamo che un ambiente integro ci protegge anche da malattie e pandemie, lo ha fatto emergere chiaramente il report del WWF Italia, “Pandemie, l’effetto Boomerang della distruzione degli ecosistemi”, che tutti dovremmo leggere e rileggere con attenzione (il report è scaricabile gratuitamente dal sito www.wwf.it): un ambiente e una società resilienti sono più capaci di rispondere alle emergenze e alle crisi. Le crisi impongono cambiamenti di rotta, il momento di mettere la Natura al centro delle nostre scelte non è più rimandabile”.