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Concluse due settimane nel Borsacchio con centinaia di studenti: ora il comune mantenga promesse fatte

Roseto degli Abruzzi. Nelle ultime due settimane, grazie alla fiducia dell’istituto Roseto 2 e alla collaborazione con Naturamo e WWF, le guide del Borsacchio sono state impegnate con centinaia di studenti nella riserva per promuovere l’ambiente e la sostenibilità.

Un progetto importante della scuola per formare ed educare al rispetto e alla sostenibilità le nuove generazioni. Un impegno difficile ma che ha portato enormi frutti e ha allargato le conoscenze sulla Riserva. Al contempo le guide hanno continuato l’opera di monitoraggio, pulizia e censimento all’interno della Riserva. Le oltre cento guide si alternano da volontari per garantire un minimo di decenza a un’area potenzialmente meravigliosa ma lasciata alla sola tutela dei volontari. Nel solo 2019 le guide hanno accompagnato migliaia di studenti e cittadini in riserva, hanno censito e tutelato le specie rare e protette, denunciato 72 discariche e le hanno bonificate quasi tutte con centinaia di volontari.

Abbiamo realizzato progetti scientifici e raccolto dati fra i produttori locali. Promosso 58 iniziative di tutela, divulgazione ambientale e storica. Abbiamo speso ogni centesimo raccolto per proteggere la riserva comprando attrezzature a tutela di flora e fauna, realizzare una mostra ed apporre i primi cartelli dopo 14 anni. Abbiamo organizzato eventi che hanno raccolto adesioni e partecipanti dall’Emilia Romagna e perfino da istituti tedeschi.

Nonostante questo immenso lavoro, senza 1 euro di contributo da parte del comune, purtroppo dobbiamo riscontrare che le promesse fatte dall’amministrazione, ad oggi, non sono state mantenute. La sede promessa a Cologna spiaggia non è stata assegnata e nel frattempo si sta degradando. Sono crollati cancelli e mura. La convenzione promessa, a titolo gratuito, per concedere di intervenire rapidamente sul territorio non è arrivata, nonostante sei incontri e tre solleciti in un anno e, fino alla settimana scorsa, non era stata nemmeno valutata.

Inutile parlare del PAN e del bando per la gestione ufficiale rimandati ormai dal 2016 con cadenza mensile. Siamo consapevoli delle difficoltà. Ma le guide fino ad oggi sono state un modello di volontariato, impegno e dedizione per l’area protetta. Questo trattamento di stallo nei nostri confronti non è giusto. Con grande educazione e rispetto, fino ad oggi non abbiamo mai fatto pressioni e non le faremo nemmeno ora. Nonostante tutto, abbiamo realizzato il primo documentario professionale della Riserva Borsacchio e un calendario di 12 eventi estivi gratuiti e di livello nazionale. Ora aspettiamo fiduciosi.

Il valore si misura in base alla capacità di mantenere le promesse e gratificare lo sforzo e l’impegno. Siamo fiduciosi di ricevere finalmente quanto promesso. L’estate è iniziata e il comune non può far finta che la riserva non esista. Il tempo delle attese è finito. Affrontare la stagione estiva con le nuove criticità senza approntare una pianificazione significa mettere a rischio l’esistenza della riserva.

Siamo a disposizione come sempre e da sempre. Le guide chiedono al comune di non deludere i cittadini e la riserva. In ogni caso, continueremo a lottare per il Borsacchio e renderla un modello in Abruzzo e in Italia.