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Concorso coordinatori infermieristici, Ginnetti: non facciamo politica, Ranieri studi prima di parlare

L’Aquila. “La Uil Fpl non fa politica, ma opera ogni giorno per i cittadini e i lavoratori. Non accettiamo lezioni da nessuno né strumentalizzazioni, perché a noi la campagna elettorale non interessa pertanto il consigliere Ranieri ha sbagliato indirizzo. Restiamo inoltre convinti della necessità della definizione immediata della selezione interna per i posti di coordinamento infermieristico”. Il segretario provinciale della Uil Fpl Antonio Ginnetti replica così alle affermazioni di ricerca “di consenso elettorale” rivolte al manager della Asl Rinaldo Tordera e allo stesso sindacato dal consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianluca Ranieri, in merito alla riapertura della procedura concorsuale per la selezione di 20 coordinatori infermieristici per i presidi di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, avviata nel 2012 e rimasta bloccata per anni sotto la direzione dell’ex manager della Asl Giancarlo Silveri. “Capiamo le difficoltà di chi non è del mestiere, ma prima di intervenire su un argomento così delicato come la sanità si dovrebbe studiare e accertarsi di ciò che si dice”, aggiunge Ginnetti.

“Siamo il sindacato più rappresentativo all’interno dell’azienda pubblica più grande d’Abruzzo e lo certificano i numeri. Non accettiamo anche per questo lezioni da nessuno, tantomeno da chi non ha le giuste competenze per farlo. Tutti i sindacati in questi anni hanno premuto indistintamente affinché si chiudesse la procedura concorsuale e la Uil Fpl per prima spinge da anni in questa direzione. Restiamo comunque a disposizione di Ranieri per chiarimenti sulla vicenda”. La Uil Fpl torna a ribadire con forza l’urgenza della immediata definizione della selezione interna per l’assegnazione dei posti di coordinamento infermieristico nell’interesse della collettività e dei cittadini. “Vogliamo che ogni reparto abbia un caposala per gli utenti e per i lavoratori”, conclude Ginnetti. “Spingiamo da anni per la conclusione della procedura concorsuale affinché si ripristini la legalità, perché chi sta ricoprendo il ruolo di coordinatore facente funzioni non ha ad oggi né la copertura giuridica né economica. Con tale assegnazione si libereranno, dopo molti anni, altrettanti posti di infermiere che potranno essere messi a concorso andando ad aumentare in questo modo la dotazione organica del personale”.