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Confcommercio rivolge un appello al sindaco Biondi: riconsideri delibera che approva nuovi presidi della GDO, basta mortificazione piccole aziende

L’Aquila. “L’Abruzzo è la regione italiana che detiene il non positivo primato italiano ed europeo del più alto rapporto esistente tra abitanti e metri quadrati di Grande Distribuzione Organizzata – esordiscono i vertici regionali di Confcommercio Donatelli e Cioni in una nota congiunta – Ciò premesso e considerato che non più di una settimana fa l’Assessore Regionale alle attività produttive Febbo, ha pubblicamente dichiarato che ha intenzione di modificare la normativa regionale del commercio nella direzione di riequilibrare decisamente il distorto rapporto esistente attualmente tra smisurata presenza della GDO rispetto a quella del commercio tradizionale di vicinato e dei centri storici”.

“Per tale ragione – evidenziano i massimi rappresentati abruzzesi dell’associazione di categoria – non comprendiamo la motivazione, che stride fortemente con quanto anzidetto, che induce il Comune del Capoluogo d’Abruzzo, L’Aquila, ad approvare preliminarmente in Giunta non più un nuovo presidio della Distribuzione Organizzata, ma ben due. Ci dichiariamo pertanto perlomeno sorpresi da queste decisioni assunte che non condividiamo e, ovviamente, metteremo in campo ogni iniziativa sindacale utile a scongiurare questo scenario che rafforzerebbe invece che ridurre il negativo primato detenuto dalla nostra Regione riguardo alla sproporzionata presenza dei Centri Commerciali della Grande Distribuzione e continuerebbe a mortificare le micro e piccole aziende del commercio aquilano, che peraltro, attraversa e si confronta con non poche difficoltà con un mercato dei consumi stagnante e nel tentativo coraggioso di riposizionare tali attività nel centro storico cittadino. Rivolgiamo pertanto – concludono – un sentito appello ed invito al Sindaco Biondi a riconsiderare, alla luce di
quanto predetto, la decisione assunta confidando sul suo accoglimento”.