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Consiglio comunale straordinario sul Gran Sasso, Biondi: la nostra amministrazione dalla parte della montagna

L’Aquila. “L’amministrazione comunale è dalla parte della montagna aquilana, di chi vive quei luoghi, degli operatori, del territorio. Sviluppo è e sarà se tutti i soggetti realmente interessati saranno capaci di confrontarsi anteponendo l’interesse comune all’individualismo e all’autoreferenzialità che sino ad oggi hanno ostacolato un percorso di rilancio atteso e mai concretizzato”.

Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso del Consiglio comunale straordinario di oggi incentrato sulle problematiche e le prospettive del Gran Sasso.
Il primo cittadino ha fatto il punto sia sugli aspetti normativo/regolamentari che insistono sul bacino sciistico di Campo Imperatore sia sulle risorse finalizzate alla realizzazione degli interventi per il suo potenziamento.
“La bozza di regolamento del Parco Gran Sasso-Monti della Laga così com’è scritta è difettosa e deve essere rivista affinché i territori interessati possano applicarlo piuttosto che subirlo. – ha esordito il sindaco – Apprezzo la disponibilità che il presidente del Parco, Tommaso Navarra, ha manifestato nel concedere un differimento dei termini per la sua approvazione, affinché possa essere il più possibile condiviso e partecipato, chiarendo che si tratta di una prima ipotesi di studio che non comporta l’applicazione delle norme di salvaguardia”.
“Ad oggi le risorse disponibili ammontano a poco meno di 13 milioni complessivi di euro, non 40 come è stato detto in passato. Abbiamo richiesto un ulteriore finanziamento di 9 milioni di euro al Comitato d’indirizzo sui fondi ReStart, sul quale c’è già il parere positivo del gruppo tecnico, ma che non si riunisce da maggio 2019, nonostante le mie continue sollecitazioni. Mi sembra, spero, che con la guida di Fabrizio Curcio qualcosa stia cambiando. Come amministrazione abbiamo promosso uno studio per un piano d’interventi sul Gran Sasso, con cui non vogliamo né sostituire né rivedere ciò che è stato programmato. L’obiettivo è, semmai, completare ciò che  è stato iniziato, colmarne i limiti affinché si possa progettare un futuro realizzabile e sostenibile”.

“Come amministrazione ci siamo attivati per recuperare i 3 milioni di fondi regionali stanziati nel 2004 per la cabinovia di Montecristo che rischiavamo di perdere, e siamo pronti a collaborare con tutte le istituzioni e gli enti competenti affinché si possano attuare le azioni contenute nel Progetto speciale territoriale, approvato 16 anni fa in Regione”.