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Consiglio regionale d’Abruzzo, la seduta potrebbe slittare a giovedì. Tempi contingentati entro le 22 per regolamento su personale

L’Aquila. La seduta del del Consiglio regionale che ha come argomento clou l’approvazione del quesito referendario, voluto dalla Lega, finalizzato all’affermazione del sistema maggioritario, potrebbe slittare alla mattina di giovedì. I lavori non sono ancora iniziati ed aggiornati più volte nel corso della giornata perché sono ancora in corso le riunioni delle commissioni, prima, seconda e quarta che oltre alla proposta referendaria stanno esaminando un pdl sulla Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo di Pescara ed uno sulla riforma della Ater. Alla luce dei circa 2mila emendamenti ostruzionistici presentati dalle opposizioni, soprattutto dal M5S e in parte dal centrosinistra, le sedute potrebbero ancora protrarsi ma, come emerso, il limite è per ore 22 per via del fatto che per un accordo sindacale gli addetti del consiglio non possono restare al lavoro per 13 ore consecutive. Ecco che si fa la ipotesi di un rinvio della seduta a giovedì mattina.

“La seduta potrebbe slittare perché gli addetti non possono lavorare oltre le 13 ore consecutive, è in atto infatti l’ostruzionismo del Movimento cinque stelle e in parte del Pd che usano, leggi per noi e per gli abruzzesi determinanti, come la misura per la Saga e norme sulle Ater, quale strumento contrario non tanto nel merito ma per contrastare l’emendamento referendario voluto dalla Lega – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri,il quale ha sottolineato che il centrodestra sta votando oin maniera compatta i provvedimenti di legge “mentre una discussione è in corso sul referendum. Sul quesito, nel centrodestra è Fi a puntare i piedi per via del veto nazionale e di alcune questioni locali. L’Udc ha annunciato il voto contrario. La maggioranza di centrodestra sta valutando anche la compattezza numerica visto che per l’approvazione della proposta referendaria sono necessari 16 voti sui 31 di cui è composto l’assemblea. Se l’Abruzzo votasse il quesito sarebbe la prima delle cinque regioni ad approvare la proposta, per ufficializzare la quale i cinque consigli dovrebbero pronunciarsi positivamente entro il prossimo 30 settembre.