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Consiglio regionale tra caos lavori e riunioni politiche. Pd e M5S attaccano la Lega: vergogna

Paolucci (Pd): "la Lega sa saltare tutto". Marcozzi (M5S): "diserta commissioni"

Paolucci - MarcozziL’Aquila. Giornata cominciata nella confusione e destinata a proseguire nel caos quella di oggi in Consiglio regionale dove si incrociano appuntamenti istituzionali e politici, questi ultimi legati alla crisi in seno al centrodestra dopo il voto alle amministrative di Chieti ed Avezzano, dove sono stati sconfitti candidati salviniani: in modalità online per le disposizioni anti-covid dettate nel Dpcm di due giorni fa, si stanno svolgendo le commissioni regionali, prima, terza, quarta e quinta, impegnate nella cosiddetta sessione europea, e contestualmente l’esecutivo regionale della Lega, azionista di maggioranza della coalizione al governo dal febbraio dello scorso anno, che ha chiesto la testa dell’assessore regionale al Turismo di Forza Italia Mauro Febbo, reo di aver spaccato, insieme al gruppo comunale azzurro, il centrodestra e di aver appoggiato al primo turno delle elezioni di Chieti, dove era candidato il leghista Fabrizio Di Stefano, una lista civica trasversale guidata da Bruno Di Iorio, nella quale c’erano pezzi di centrosinistra.

Alle 12 è prevista poi la seduta del consiglio regionale che, a questo punto, il cui svolgimento è legato alla trattativa politica di queste ore. Il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, che ieri aveva già sottolineato che la convocazione dell’esecutivo leghista era di natura politica per mettere in difficoltà la coalizione, su Fb spiega che “la Lega fa saltare tutto, come avevamo anticipato. Ci sono tante emergenze da affrontare, ma qui va così. Marsilio si svegli. E decida cosa fare”.

Il Movimento cinque stelle, come raccontato da AbruzzoLive, attacca con una nota del capogruppo, Sara Marcozzi. “La Lega diserta le commissioni per una riunione di partito”, ha detto la pentastellata, “atteggiamento vergognoso e irresponsabile, voltano le spalle ai cittadini in piena emergenza covid. Quello della Lega, più che un attacco agli alleati (o forse è meglio dire ormai ex alleati) di centrodestra, è uno sgarbo ai cittadini. In questo momento di grave crisi economica e sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19, gli abruzzesi finiscono per essere vittime incolpevoli di un illogico gioco di potere, venendo lasciati sempre in secondo piano davanti ai litigi continui di questo centrodestra ormai allo sbaraglio”.