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Consiglio straordinario a L’Aquila su ricostruzione scuole, allarme sulla situazione

L’Aquila. L’emergenza della ricostruzione delle scuole nel capoluogo abruzzese si è spostata ieri nella sede istituzionale di Villa Gioia, in un Consiglio Comunale Straordinario. Grande la partecipazione di dirigenti scolastici, insegnanti e genitori. Anche
i piccoli aquilani hanno mostrato la loro simbolica presenza con dei cartelloni, preparati nel corso di due laboratori promossi da ActionAid L’Aquila, dal comitato “Oltre il MUSP” e da altre associazioni, in cui con i colori dei pastelli e della fantasia hanno espresso i loro disagi, ma soprattutto le loro speranze. Ordine del giorno: ”Ricostruzione scuole. Programmazione, tipologie di intervento, localizzazioni, finanziamenti, verifica progetti”. Tanti i numeri, i luoghi e i dati illustrati nel lungo incontro; ma quali sono i fatti concreti ad oggi? Quattro progetti in fase esecutiva, a detta dell’Assessore Alfredo Moroni: 1/3 di quelli promessi nel Dicembre 2013. L’unica nota positiva è una prima pianificazione complessiva elaborata dall’architetto De Paolis che ha esposto i possibili indirizzi futuri e le possibili ricollocazioni dei vari plessi scolastici, ponendo l’accento sulla sicurezza e sull’ecosostenibilità. Tuttavia è esplosa l’indignazione nelle parole di Sara Vegni(ActionAid L’aquila) e Silvia Frezza(Commissione Oltre il MUSP) per gli edifici provvisori decadenti, per i 500 mila euro annui spesi dal Comune per la loro manutenzione, per i 19 milioni stanziati e non utilizzati e per l’indifferenza generale della classe politica. Così come i dirigenti scolastici e gli insegnanti, esse chiedono trasparenza e soprattutto la possibilità di partecipare attivamente al percorso progettuale. Di tali richieste si è fatto carico il Consigliere Comunale di Opposizione Ettore Di Cesare che presenterà con il collega Vincenzo Vittorini una mozione che proporrà l’istituzione entro dieci giorni di un “tavolo di progettazione” con insegnanti, genitori, presidi ed associazioni, con la conseguente pubblicazione entro novanta giorni di un cronoprogramma condiviso sulla ricostruzione delle scuole. Qualche timido passo avanti nella melma della ricostruzione pubblica aquilana è stato fatto, tuttavia la strada è ancora tutta in salita e la situazione è allarmante. Non c’è tempo da perdere.

Diego Renzi