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Consorzi di Bonifica, Smargiassi (M5s): lavori proficui nonostante l’assenza ingiustificata di Imprudente e direttore dipartimento

Il presidente della commissione Vigilanza commenta i lavori della seduta odierna

L’Aquila. Il presidente della commissione Vigilanza e consigliere regionale del M5s Pietro Smargiassi ha voluto commentare i lavori della seduta odierna, nel corso dei quali sono stati affrontati diversi temi, tra cui le richieste di pagamento bollo auto e la riforma dei Consorzi di Bonifica. “In commissione avevamo in programma i chiarimenti in merito alle richieste di pagamento della tassa automobilistica”, sottolinea l’esponente 5 stelle, “inoltrate dal concessionario Soget S.p.A, ai soggetti morosi per conto della Regione. Sul punto abbiamo ascoltato in audizione la dirigente del Servizio Risorse Finanziarie della Giunta regionale, Barbara Mascioletti, il vicepresidente del Codacons Abruzzo Ruggeri ed i rappresentanti della società di riscossione. Oltre ad approfondire gli aspetti dei soggetti morosi in Abruzzo e prendere atto della presenza di 800mila cartelle esattoriali non pagate, ci si è trovati tutti concordi nel ritenere essenziale distinguere tra coloro che per ragioni di indigenza non riescono a sanare la propria posizione e quanti, invece, scientemente decidono di evadere il pagamento del bollo. Una distinzione questa”, spiega il presidente della commissione Vigilanza Smargiassi,“assolutamente necessaria affinché le successive misure sanzionatorie, tra cui il fermo amministrativo del mezzo, non vadano a incidere su quelle famiglie che già si trovano in difficoltà economiche”.

“Circa la mancata trasmissione della relazione sull’attività amministrativa semestrale della Giunta”, precisa Smargiassi, “nonché delle linee generali dell’attività prevista per il semestre successivo da parte del presidente della Giunta regionale, abbiamo ascoltato in audizione il dirigente della struttura di Coordinamento e Raccordo istituzionale del Presidente,  Massimo Verrecchia. Mi sento in dovere” prosegue il presidente della commissione Vigilanza “di ringraziare il dirigente sia per la presenza proficua in commissione, concretizzatasi nel deposito della relazione stessa, prevista dall’ art. 147, comma 4 del regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale, sia per aver dato corso ad un obbligo previsto da una disposizione regolamentare che sino a questa legislatura, da quanto si è appreso, era stato costantemente disatteso”.

Smargiassi si è infine soffermato sull’ultimo punto iscritto all’ordine del giorno della Commissione, concernente ‘Approfondimenti in merito alle raccomandazioni contenute nella nota prot. n. 152/SEGR PE a firma dell’Assessore Emanuele Imprudente e del Direttore del Dipartimento Agricoltura, Elena Sico’. Un tema assai delicato visto che a fronte della suddetta nota taluni Consorzi di Bonifica avevano sospeso l’iter per i rinnovi dei rispettivi Consigli di Amministrazione. “Erano presenti in audizione i presidenti ed i commissari dei cinque Consorzi di Bonifica regionali”, sottolinea il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, “ai quali ho personalmente richiesto di conoscere se fosse vera la circostanza che, a seguito della nota ricevuta dall’Assessorato competente, gli stessi avessero interrotto l’iter per i rinnovi dei Cda, una decisione che a parere mio e di altri commissari pareva assolutamente improvvida, fondata solo sulla paventata possibilità che in un futuro, più o meno breve, si arrivi alla riforma dei Consorzi medesimi. Addirittura per ciò che riguarda il Consorzio Nord di Teramo, le elezioni, nonostante una spesa di 20mila euro per indirle, sono state sospese attraverso una lettera di discutibile valore legale, non trattandosi di un atto formale”.

“Il confronto che ne è scaturito”, conclude Pietro Smargiassi, “come già accaduto in passato, è risultato orfano di alcuni protagonisti. Ancora una volta, infatti, si è dovuto prendere atto delle assenze dell’assessore di riferimento Emanuele Imprudente e del direttore del dipartimento, Elena Sico, i quali hanno preferito non partecipare ai lavori e non riferire sul proprio operato e sulle proprie responsabilità. Ovviamente questa ennesima mancanza di rispetto istituzionale, soprattutto da parte del componente della Giunta, sarà portata a conoscenza del presidente del Consiglio”.