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Continua la crescita dell’export in Abruzzo, ma il ritmo si fa più debole

Pescara. Nel terzo trimestre 2015 le esportazioni dei distretti tradizionali abruzzesi si sono mantenute in crescita (+1,8%), facendo registrare un buon risultato anche se con ritmi piu’ deboli rispetto alla prima meta’ dell’anno. exportNel complesso del periodo gennaio-settembre, l’export dei distretti abruzzesi e’ cresciuto del 4,5%, in linea con la media dei distretti a livello nazionale (+4,3%). Il dato e’ emerso a margine della conferenza stampa tenuta stamane a Pescara da Banca Adriatico che ha annunciato fondi per 300 milioni per la crscita delle imprese abruzzesi. La crescita del terzo trimestre dipende interamente dalle buone performance che continuano a caratterizzare le vendite estere della Pasta di Fara e dei Vini di Montepulciano. Gli altri distretti, invece, hanno registrato un calo delle esportazioni, evidenziando un peggioramento rispetto alla prima parte dell’anno. Le esportazioni dell’Abbigliamento nord abruzzese hanno subito una nuova contrazione, mentre i timidi segnali di recupero evidenziati nell’Abbigliamento sud abruzzese nel secondo trimestre hanno lasciato spazio a un calo nei mesi estivi. Diminuiscono anche le vendite estere di mobili. Un ulteriore balzo ha caratterizzato il terzo trimestre del Polo ICT dell’Aquila, complice il proseguimento della crescita negli Stati Uniti, il mercato di sbocco di gran lunga prioritario (con oltre il 90%) delle produzioni elettroniche abruzzesi. L’andamento del terzo trimestre – e’ stato evidenziato stamani – ha confermato il ruolo di sostegno degli Stati Uniti anche per i distretti tradizionali, cui si sono affiancati gli ottimi risultati ottenuti in Canada e Regno Unito. Rallentano, invece, le esportazioni dirette verso la Germania ed entrano addirittura in territorio negativo quelle dirette in Francia, e continuano a pesare i risultati negativi ottenuti in Russia.