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Continuava a spacciare nonostante condanne e sequestri, si costituisce pusher di “professione”

Tagliacozzo. Si è costituito ai carabinieri dopo un periodo di latitanza. Accompagnato dal suo avvocato ha deciso di presentarsi in caserma. I militari della compagnia di Tagliacozzo  gli hanno quindi notificato la misura cautelare della custodia in carcere emessa dal tribunale di Avezzano. Si tratta di Fabrizio Calgelmi, originario di Carsoli, difeso dall’avvocato Antonio Milo. 

La scorsa estate la compagna era stata arrestata in flagranza per lo stesso reato. Nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti 65 grammi di cocaina con relativo materiale atto al taglio e confezionamento (sostanza da taglio del tipo mannitolo, bilancini, buste di plastiche con ritagli, dosi già confezionate), nonché la somma contante di oltre 14 mila euro in vari tagli. La donna era stata pertanto arrestata e condotta al carcere di Teramo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Non è sfuggito agli operanti che nel casolare rurale adibito ad abitazione a Carsoli, oggetto della perquisizione, sono stati trovati vari effetti personali sia della donna che del compagno, attuale destinatario dell’ordinanza. Situazione questa confermata successivamente nel corso dell’attività investigativa di riscontro ad informazioni acquisite sul territorio, che ha permesso di fornire agli inquirenti gli elementi a suffragio dell’ipotesi accusatoria di concorso nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti. È stato infatti dimostrato come l’uomo sia dedito quotidianamente all’attività di vendita al dettaglio, dalla quale trae la prevalente fonte di reddito. Inoltre, a carico dell’uomo risultano precedenti specifici per reati commessi in violazione del Testo Unico Stupefacenti.

Il Gip del Tribunale di Avezzano, infatti, ne ha inteso sottolineare l’elevata caratura criminale dimostrata dalla capacità di riuscire a continuare nella sua operosa attività illecita nel medesimo mercato nonostante le condanne ed i sequestri operati anche negli anni più recenti. L’uomo è stato quindi tradotto nel carcere di Avezzano a disposizione del locale Tribunale.