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Conto alla rovescia per i maturandi: tra poche ore vivranno la fatidica notte prima degli esami. Le novità del MIUR

Addio alla terza prova e alla tesina con i collegamenti multidisciplinari

Pescara. L’Esame di Stato: una tappa che corona il percorso di studi superiore e segna profondamente la vita, incisa come resta nelle pagine dei ricordi di tutte le generazioni che già l’hanno affrontata e superata, a cui oggi ripensano con un sorriso o con una smorfia. Doppia sfida per gli studenti quest’anno: oltre a dimostrare il loro sapere e quello che hanno appreso su “carte” più o meno “sudate”- Leopardi docet- dovranno cimentarsi in un esame che prevede alcune novità, senza trascurare quello che il dress code del ministro Bussetti (e del buonsenso) impone. Anche l’occhio vuole la sua parte e dunque no a shorts e infradito. 

A quelle giornate così intense, piene di emozioni contrastanti e stati d’animo fluttuanti, la mente torna spesso nel corso dell’esistenza: i momenti vissuti durante le prove sono anche protagonisti dei sogni di tutti, magari anche degli incubi.

Questa notte gli studenti vivranno le classiche ore di ansia: dal 1984, colonna sonora dell’attesa del primo scritto è la canzone “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, sempre intonata dai ragazzi come modo per esorcizzare paure e inquietudini. Nel 2006 è uscito un film che porta lo stesso nome, diretto da Fausto Brizzi: un cult per chi vuole immergersi nell’atmosfera in cui si respira studio, il vero imperativo categorico di questi giorni.

Domani, 19 giugno, si parte con la prima prova, quella di Italiano: la scelta verterà tra due analisi del testo (per la tipologia A risulta temutissimo il “nostro” D’Annunzio e, in generale, destano preoccupazione gli autori del secondo Novecento, di solito non affrontati a scuola durante l’ultimo anno), tra tre testi argomentativi (tipologia B) e tra due temi di ordine generale, quelli di attualità, per intenderci (tipologica C). Tempo per lo svolgimento, 6 ore, con inizio previsto alle 8.30: gli studenti, però, dovranno attendere l’apertura del plico ministeriale con le tracce e le varie operazioni svolte dalla commissione, prima di mettersi materialmente all’opera nella scrittura, non senza aver letto attentamente cosa richiede il ministero.

Si prosegue giovedì 20, con la seconda prova, diversa in ogni indirizzo di scuola. Tra le novità della riforma, l’abolizione del “quizzone” e della “tesina” per gli orali: in questa prima tornata di esami modificati, il candidato sceglierà una busta, all’interno della quale si cela un’immagine o un quadro, input e start per i colloqui che, presumibilmente, inizieranno lunedì 24. Le date, però, saranno decise discrezionalmente da ogni istituto.

Parole d’ordine: preparazione e un pizzico di sicurezza che deve poggiare su solide basi. Ragazzi, dimostrate quanto valete! Buoni esami a tutti.