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Controlli ambientali Guardia Costiera: sanzionato condominio a Tortoreto Lido e denunciato stabilimento nel rosetano

Teramo. La Guardia costiera non cessa la sua attività di controllo ambientale e del litorale di giurisdizione neanche nelle calde giornate di Ferragosto, dove molte sono le attività da controllare e seguire sia in mare che a terra.

Il personale dell’ufficio locale marittimo di Tortoreto e Roseto degli Abruzzi, facente parte del nucleo operativo di polizia ambientale, insieme a personale della società Ruzzo Reti, con il supporto della Protezione Civile di Tortoreto, ha provveduto ad effettuare dei controlli a seguito, tra l’altro, di alcune anomalie riscontrate nelle analisi delle acque marine delle ultime settimane. Scopo del controllo era quello di verificare immissioni non autorizzate negli strati superficiali del sottosuolo di acque reflue
domestiche provenienti da civili abitazioni. Dalle verifiche effettuate è difatti emersa un’anomalia presso un condominio di Tortoreto Lido che immetteva acque reflue domestiche in un canale destinato alle acque piovane. Il condominio è stato quindi sanzionato amministrativamente, con una sanzione pecuniaria da 6mila a 60mila euro, ed è stata imposta apposita prescrizione per l’immediato ripristino del corretto scarico di acque reflue sulla rete fognaria.

Lungo il litorale rosetano è stata invece svolta un’attività di controllo demaniale e più in particolare è stata riscontrata e contestata, da parte del personale dell’ufficio locale marittimo di Roseto, un’innovazione demaniale non autorizzata nei confronti di uno stabilimento balneare che occupava circa 300 metri quadrati di spiaggia libera con attrezzatura balneare (ombrelloni e lettini). Lo stabilimento in questione era in possesso di autorizzazione per l’occupazione di una più piccola porzione di litorale e per il solo deposito di attrezzature ludiche/sportive; pertanto è stato imposta la rimozione degli ombrelloni e lettini, restituendo così un cospicuo tratto di spiaggia libera all’utenza ed è stata opportunamente segnalata alla competente autorità giudiziaria.

La Guardia costiera continuerà l’attività di controllo e, se necessario, di repressione sull’intero circondario marittimo di situazioni di illegalità a tutela dell’ambiente marino e costiero e di tutta la collettività.