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Coronavirus a Chieti, Di Primio e la denuncia per procurato allarme per falsità sui social: è una vergogna

Il sindaco: "non credete alle false notizie, perseguiremo anche i deficienti che alimentano la paura"

Chieti. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha annunciato, in un video sulla sua pagina Facebook, che presenterà denuncia per procurato allarme nei confronti di chi ha diffuso sui social un messaggio audio e di chi sta scrivendo cose non vere: il riferimento è a un messaggio audio che chiama in causa il titolare di un negozio di generi alimentari il quale, a dire dell’anonimo, avrebbe tenuto aperto il locale pur sapendo di essere positivo al coronavirus; parla inoltre di un blitz delle forze dell’ordine e della presenza di ambulanze.

“Non è successo nulla di tutto questo. Ho appena chiamato il proprietario di questo locale, che è positivo al coronavirus”, ha detto Di Primio, “ma dal 4 marzo è chiuso in isolamento volontario a casa, senza contatti neppure con i familiari. E’ stato dall’inizio monitorato dalla Asl. Io continuerò a chiamarlo per sapere come sta”. Di Primio si è detto “infastidito dall’atteggiamento di chi mette cartelli sulle porte: è una vergogna”.

Di Primio ha quindi rinnovato l’appello a restare a casa: “Non credete alle false notizie, seguite soltanto i canali ufficiali”, conclude, “e dico che adesso inizieremo a perseguire, oltre che il coronavirus per combatterlo, anche i deficienti che alimentano la paura”.