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Coronavirus, a Wuhan torna la movida: mega festa in piscina, in migliaia senza mascherine né distanziamento

TOPSHOT – This photo taken on August 15, 2020 shows people watching a performance as they cool off in a swimming pool in Wuhan in China’s central Hubei province. (Photo by STR / AFP) / China OUT (Photo by STR/AFP via Getty Images)

Wuhan è diventata la città cinese simbolo del coronavirus. Ma ora, mentre molti Stati del mondo sono alle prese con ondate più o meno violente della pandemia, la città cinese sembra aver davvero lasciato alle spalle la paura e sembra essere tornata a comportamenti che fino all’anno scorso ci sembravano del tutto normali mentre oggi non lo sono più. Lo testimoniano le foto che arrivano dal capoluogo della regione dello Hubei (che secondo le tesi complottiste ospiterebbe un laboratorio segreto da cui sarebbe sfuggito il virus: qui un pezzo di Sandro Modeo spiega quali sono le prove che smontano questa teoria). Nell’ immagine si vede il Maya Water Beach, parco acquatico della città, letteralmente preso d’assalto da migliaia di persone. Una vicina all’altra e senza mascherina, alla faccia dei 76 giorni di lockdown durissimo e totale che le autorità avevano imposto alla città a partire dallo scorso 23 gennaio.
Proprio in giornata la Cina ha annunciato di aver approvato il primo vaccino per prevenire il Covid-19.

Nelle foto si vedono le persone in costume da bagno e occhialini, radunate all’acquapark per un festival di musica elettronica, stipate su gommoni o semplicemente in acqua. La struttura, riaperta a giugno, secondo i media locali ha limitato la partecipazione al 50% della sua capacità normale, ma lanciando iniziative speciali come lo sconto per le donne pari alla metà del biglietto d’ingresso.

 

I cittadini di Wuhan hanno celebrato il ritorno alla normalità a dispetto del distanziamento sociale e delle misure precauzionali, suscitando in Cina non poco allarme a giudicare dalle immagini circolate anche sui social media locali.

I primi casi conosciuti di Covid-19 erano emersi pubblicamente a Wuhan, città di 11 milioni di persone, alla fine del 2019. Il lockdown della città è stato revocato ad aprile e non ci sono stati nuovi casi di trasmissione locale ufficialmente segnalati nell’Hubei da metà maggio.  Per cercare di rilanciare l’economia, il governo provinciale ha offerto l’ingresso gratuito a 400 siti turistici nell’Hubei. L’area, tuttavia, è stata inoltre colpita nelle ultime settimane dalle inondazioni che hanno mandato parte di Wuhan sott’acqua a causa della piena del fiume Yangtze.