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Coronavirus Abruzzo, Marsilio: chiederemo al Governo di diventare zona gialla prima di Natale

L’Aquila. Abruzzo rischia di rimanere una regione chiusa agli spostamenti fino a gennaio.

A sottolinearlo è il presidente della Regione, Marco Marsilio, che interviene per chiedere al Governo la concessione di una finestra per gli spostamenti visto che l’Abruzzo è chiuso dallo scorso 18 novembre.

“Come tutti sanno”, spiega Marsilio, “è in corso un forte dibattito sulle conseguenze del blocco degli spostamenti interregionali anche nelle zone gialle a partire dal 21 dicembre. Se dovesse permanere tale blocco, avremmo un buon argomento per presentare al Governo una richiesta di decretare la zona gialla domenica 20, al fine di consentire una minima ‘finestra’ di spostamenti per una Regione altrimenti ‘chiusa’ da metà novembre a gennaio, ‘riallineando’ l’Abruzzo al resto d’Italia di cui condivide la medesima condizione epidemiologica. Rispetto alla posizione della Regione, il Ministro Speranza ha replicato che mantiene la disponibilità a considerare come termine di decorrenza quello di mercoledì 23 dicembre, riconoscendo gli effetti dell’anticipazione autonoma della zona rossa ma senza ‘derogare’ dalla durata dei periodi di ‘permanenza’”.

In sintesi, l’interlocuzione tra le istituzioni è in corso e non si è mai interrotta, nemmeno nei giorni segnati dal conflitto di fronte al Tar. “Questa interlocuzione ci permette di assicurare che la prospettiva di entrare in zona gialla prima di Natale – al più tardi il 23, se non qualche giorno prima, è una prospettiva molto concreta, che dipenderà (oltre che dai dati del contagio) dalla volontà del ministero di riconoscere all’Abruzzo (come già dichiarato) i buoni risultati e la buona pratica di anticipare la zona rossa. Un anticipo che, se non ci fosse stato, avrebbe causato forti danni, compreso quello di dover attendere dopo Natale”.

Abruzzo dopo 24 ore torna zona arancione. Popolazione disorientata L’Abruzzo intanto torna in zona arancione dopo 24 ore di zona rossa su provvedimento del ministro Speranza successivo al pronunciamento del Tar dell’Aquila che ha sospeso, accogliendo il ricorso del Governo, l’ordinanza con cui il governatore Marco Marsilio aveva stabilito il passaggio in zona arancione: un braccio di ferro istituzionale che ha avuto come effetto, al di là di polemiche, l’incertezza e il disorientamento tra la popolazione, sia in riferimento alla frequenza scolastica, sia in merito alla giornata di shopping prenatalizio. Alcuni negozi, chi per protesta, chi proprio a causa del caos che si era registrato da venerdì, avevano aperto comunque, ma sono intervenute le forze dell’ordine che hanno ricordato a tutti le regole. Tanta, comunque, la gente in giro, come fosse un normale sabato prenatalizio.