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Coronavirus, Abruzzo quinta regione per tasso di letalità dopo Lombardia, Liguria, Emilia e Marche

Pescara. L’Abruzzo sale al quanto posto  tra le regioni italiane per tasso di letalità. Un dato rimasto sempre alto in Abruzzo ma che si è impennato ancora di più nelle ultime ore a causa di un riconteggio.  Sono spuntati infatti ben 32 morti non conteggiati tra i decessi attribuiti al coronavirus.  Sono stati aggiunti nel  riallineamento dei dati tra le piattaforme Asl, Regione, Iss e Ministero. Sono attualmente 451 i pazienti covid deceduti in Abruzzo.  Un dato difficile da spiegare e che non può essere riconducibile agli indici demografici sull’anzianità dell’Abruzzo che non è di certo la più vecchia d’Italia.

Quindi sono  stati conteggiati altri 32 decessi di pazienti già positivi al covid19, riferiti ai mesi di marzo e aprile, che non erano stati inseriti nei report. Spetterà, come per tutti gli altri casi,  all’Istituto Superiore di Sanità attribuire le morti al virus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse o il cui decesso è avvenuto settimane dopo la guarigione dal Covid. Questa è la procedura adottata in Italia per il conteggio dei decessi.

Così il tasso di letalità sale dal già alto 12,5% al 13,5%, subito dopo quello di Lombardia, Liguria, Emilia e MarcheE’ importante non confondere letalità e mortalità. Quando parliamo di letalità di covid19 ci riferiamo a quante persone muoiano sul totale delle persone contagiate (o, meglio, positive). Se invece parliamo di mortalità ci chiediamo quante persone muoiano sul totale della popolazione. Per fare un esempio, se in un paese di 100 abitanti ci sono 10 contagiati e 5 morti, il tasso di letalità sarà del 50% ma il tasso di mortalità sarà solo del 5%.