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Coronavirus, altri tre casi nella Marsica: positivo anche un calciatore di Avezzano

Il sindaco di Celano: "non rilassiamoci, il virus non perdona la nostra superficialità"

Celano. Altri tre casi di coronavirus nella Marsica, positivo anche un calciatore di Avezzano. A segnalarlo il sindaco di Celano, Settimio Santilli, che informa che “mi è stata notificata la nota ufficiale della Asl nella quale mi sono stati comunicati due nuovi casi positivi al Covid19 di due persone di Celano”.

“In un caso il contagio è riferibile molto probabilmente al contatto diretto con un calciatore di Avezzano risultato positivo e membro della rosa della squadra del Celano calcio”, precisa il primo cittadino di Celano, “tutta la squadra del Celano calcio era stata già messa in quarantena precauzionale da lunedì scorso. I risultati del primo tampone a cui sono stati sottoposti tutti gli altri componenti della squadra sono risultati negativi”.

L’altro caso invece asintomatico ed in quarantena volontaria da lunedì è riferibile molto probabilmente al contatto sempre diretto con una dei due ragazzi di Celano tornati dalla Sardegna risultata positiva qualche giorno fa. “Tutti gli altri tamponi a cui sono stati sottoposti diverse persone di Celano che hanno avuto un contatto indiretto e più marginale con i contagiati, ad oggi”, specifica il sindaco, “sono risultati negativi”.

“Sono in stretto e continuo contatto con la Asl in questi giorni per monitorare e tenere sotto attenta sorveglianza i contatti diretti dei contagiati. Tutti i membri delle rispettive famiglie dei contagiati infatti, sono stati sottoposti a quarantena e sorveglianza speciale dalla Asl. Ai due nostri concittadini e alle loro famiglie formulo i migliori auguri di pronta guarigione”.

“Bisogna continuare a prestare la massima attenzione indossando la mascherina, mantenendo il distanziamento sociale e lavandosi bene le mani”, dichiara Santilli, “non ci dobbiamo rilassare, non dobbiamo abbassare la guardia, perché non è affatto finita. Dobbiamo badare alla nostra salute e a quella degli altri con atteggiamenti responsabili e maturi, senza lasciare nulla al caso, perché il virus non perdona la nostra superficialità”.