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Coronavirus, bagni comuni con vaso alla turca e termosifoni portatili: viaggio nella tensostruttura di Avezzano (video)

Avezzano. “Un intervento tardivo e mal programmato, che non rappresenta una soluzione per i reali problemi dell’ospedale di Avezzano e che anzi potrebbe rivelarsi più una complicazione che una soluzione. Doveva essere pronta il 18 novembre, ma oggi sotto i miei occhi ho visto un cantiere”. Questa la descrizione che Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha fatto della struttura installata davanti all’ospedale di Avezzano al centro negli ultimi giorni di numerose polemiche.

“Stiamo parlando di una tenda, che è stata presentata, dalla Regione Abruzzo e dalla Asl 1, con grande entusiasmo, come un potenziamento dell’ospedale di Avezzano, ma che oggi, probabilmente dopo essersi resi conto dell’impossibilità di renderla efficiente, hanno ridestinato, ovviamente senza gli stessi toni trionfalistici, a ospitare esclusivamente il triage. Il fine a sentir loro sarebbe quello di decongestionare l’affollamento del pronto soccorso. Ma la struttura sembra essere inadeguata anche a svolgere questa funzione”.

“Dei 25 posti promessi ne ho contati solo 15, a stare stretti; non presenta i servizi igienici adeguati e non ci sono percorsi divisi tra sporchi e puliti per raggiungerli; si gela perché è una semplice tenda e i sistemi di riscaldamento sono insufficienti”. In questi giorni le temperature hanno fatto registrare un brusco ribasso e con l’inverno alle porte che porta con sé piogge, neve, ghiaccio e vento freddo i dubbi sulla tenuta dell’impianto di riscaldamento sorgono inevitabilmente.

Inoltre non è chiaro dove sarà reperito il personale che dovrebbe accogliere i pazienti. Non possiamo certo pensare che i già pochi operatori di pronto soccorso facciano la spola tra dentro e fuori. Ultimo problema, ma non meno rilevate, riguarda le temperature invernali: la struttura con gli inverni che ci sono nella Marsica è una soluzione difficilmente percorribile soprattutto in previsione delle lunghe ore di attesa che si registrano per il triage”, conclude Fedele anche autore del video di cui sotto.