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Coronavirus e Dad, Università Chieti-Pescara assicura rimborso parziale delle spese per dispositivi digitali

Chieti. L’emergenza sanitaria da Covid-19 non ha risparmiato nessuno e dal mondo accademico arrivano misure per favorire lo svolgimento della didattica a distanza e, così, continuare a garantire il diritto allo studio ai tanti giovani universitari d’Italia. Dopo lo scoppio della pandemia i diversi atenei hanno
dovuto prendere in autonomia importanti decisioni circa l’erogazione della didattica in totale sicurezza, tra turnazioni fisiche e video lezioni. Ecco le principali iniziative partite in questi mesi per aiutare i ragazzi, riassunte dal sito Skuola.net.

Dopo le disposizioni interne e governative atte alla riduzione della diffusione del virus, anche le università italiane hanno dato il loro contribuito per permettere agli studenti di fruire appieno
dell’offerta formativa. L’Università di Chieti-Pescara assicura il rimborso parziale delle spese sostenute dagli studenti per dispositivi digitali con misure diverse; per gli studenti con Isee e fino a 20mila euro ci sarà il rimborso dell’80% del prezzo di acquisto (massimo 300 euro); per gli studenti con Isee tra 20.000,01 e 30mila euro è previsto il rimborso del 50% del prezzo di acquisto (fino a 200 euro).

La più recente è stata l’università di Torino che distribuirà circa 30mila dispositivi per dare agli studenti gli strumenti per seguire le lezioni da remoto, che verranno assegnati agli studenti regolarmente iscritti in ordine crescente di Isee fino a 40mila euro, tramite un contratto di comodato d’uso gratuito temporaneo. Ma l’ateneo piemontese, come detto, non è da solo. Ecco le diverse iniziative lanciate dagli altri: · Università di Parma: l’ateneo ha deciso di mettere a disposizione 540 computer portatili per i propri studenti. I device saranno assegnati in comodato d’uso in ordine crescente di Isee fino a 13.000 euro e sulla base di una graduatoria che tiene conto di diversi parametri, consultabili sul sito ufficiale dell’università. · Università di Sassari: investiti 11milioni di euro, assegnando in comodato d’uso gratuito computer, smartphone con scheda dati, schermi e tablet per un totale di mille euro a studente. · Università del Molise: qui non si daranno device in comodato d’uso ma si rimborseranno gli studenti che hanno acquistato dispositivi digitali e
modem per la connettività con un incentivo di massimo 250 euro.

Università Statale di Milano: l’ateneo ha fatto sapere che sono in arrivo 1.300 pc portatili per le matricole. · Università Roma Tre: messi a disposizione 500 computer portatili che saranno assegnati in ordine crescente di Isee fino a 30mila euro. · Università della Calabria: agli iscritti saranno forniti gratuitamente – se si ha un reddito uguale o inferiore a 10mila euro – modem e schede sim con un piano mensile di 60 giga. Da 10mila a 20mila euro di Isee sarà richiesto un contributo di 25 euro, mentre chi ha un Isee tra 20mila e 30mila euro corrisponderà 50 euro. · Università di Padova: l’ateneo rimborserà fino al 60% del costo per l’acquisto di un nuovo personal computer e darà un contributo per l’affitto e il trasporto a chi ha un ISEE fino a 50.000 euro.