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Coronavirus e scuola, Pregliasco avverte: riapertura è rischio, preoccupa mobilità

"Difficile individuare responsabilità scuola o contesto esterno"

“È chiaro che la ripresa della didattica in presenza, per il volume di spostamenti che c’è intorno, rappresenta un elemento di preoccupazione”. A dirlo è il virologo Fabrizio Pregliasco in una intervista a Fanpage.it, parlando della riapertura delle scuole in Italia e a un eventuale aumento dei contagi della Covid-19. A una domanda se questo sia il momento giusto per riaprire gli istituti, Pregliasco sottolinea: “Sicuramente va valutata la situazione contingente così come le attività svolte dalle prefetture, che spero abbiano realizzato al meglio quanto previsto, predisponendo orari di entrata e uscita diversificati, l’aumento del numero di autobus e frequenza delle corse”. “Come Lombardia”, aggiunge, “andando a vedere l’andamento epidemiologico, abbiamo purtroppo individuato nella fascia di età 14-18 anni l’inizio della seconda ondata, dunque gli anticipatori della successiva diffusione del virus alle altre fasce di età”.

Per lo specialista dell’Università Statale di Milano, “presumibilmente, la scuola è un luogo non a rischio. È anche chiaro che l’apertura della scuola, in considerazione di tutto quello che ruota intorno al movimento dei ragazzi, è un elemento di notevole rischio, per cui è difficile individuare la responsabilità stringente della scuola o del contesto esterno”. “Di fatto orari scaglionati diversificati e potenziamento trasporti sono elementi importanti per ridurre il rischio”, conclude Pregliasco, sottolineando come “potrebbe esserci per le scuole superiori l’ipotesi di un rientro che preveda l’alternanza degli studenti, magari con l’esecuzione di test di screening per vedere qual è la situazione in questa fascia di età e individuare le possibili positività prima del rientro in classe”.