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Coronavirus, Guerra (Oms): l’effetto scuola ancora non pesa sui contagi, ma preoccupa percentuale positivi

"Le cose si potrebbero metter male"

Le cose ‘non si sono messe male’ ma “si potrebbero mettere male, perché abbiamo una crescita settimanale molto lenta ma costante e continua” dei casi di coronavirus, su cui la riapertura delle scuole “in questo momento ancora non ha pesato”. “L’effetto delle scuole avranno lo vedremo fra una settimana e fra una settimana capiremo anche se i ragazzi possono diventare veicolo inconsapevole e incolpevole della circolazione del virus nelle famiglie”. Lo ha spiegato Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ad Agorà su Rai 3.

“Dieci giorni fa”, precisa, “sono state aperte le scuole, a distanza di una settimana ne sono state riaperte delle altre. Abbiamo 15 giorni grosso modo di periodo di incubazione durante il quale può circolare il virus all’interno degli istituti scolastici. Successivamente è stata riaperta la pubblica amministrazione con un 50% di lavoratori che sono tornati in presenza e anche questo ci parla di altri 15 giorni. Quindi siamo a misurare il tempo di incubazione rispetto a ciascuna apertura, così come è stato fatto nel recente passato”. Più che l’aumento di nuovi casi, sottolinea Guerra, “quello che preoccupa di più è il rapporto di positivi rispetto ai sottoposti al test, che sta crescendo leggermente e questo si dice che effettivamente non è soltanto il numero dei tamponi che induce una crescita del numero dei positivi ma un’aumentata circolazione”.