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Coronavirus: il grido di aiuto degli studenti fuorisede abruzzesi a Marsilio

La Regione Abruzzo ne ha conteggiati 406, provenienti da Milano e hinterland, da Bologna ed altri grandi centri del Nord. E’ il numero di chi, rientrato, ha risposto all’appello di auto dichiararsi tramite registrazione su apposito modulo predisposto sul sito istituzionale della Regione ed ha osservato un isolamento fiduciario a casa propria. Di tutti gli altri rientrati, si sa poco o nulla.

Ma non tutti hanno agito d’impulso. Molti studenti abruzzesi hanno deciso di restare dove si trovavano, per non mettere a repentaglio la salute dei propri cari e per un senso di responsabilità condiviso.

A tre settimane da quella decisione e con la prospettiva di un lungo isolamento iniziano a registrarsi le prime difficoltà, soprattutto economiche. I giovani, che grazie allo sforzo delle famiglie studiano fuori casa e contribuiscono come possono nel tempo residuo dallo studio, chiedono alle autorità un aiuto per poter rientrare in Abruzzo.  Per molti di loro è impossibile tirar su piccole somme di denaro per il quotidiano, che già nella normalità servono per dare sollievo all’impegno oneroso dei genitori ed ora più che mai servirebbero per acquistare beni di prima necessità e le spese per la quarantena. 

La pagina Facebook Abbruzzo di Morris si è fatta portavoce delle richieste di aiuto ricevute ed ha pubblicato un post indirizzato al governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio chiedendogli di permettere ai ragazzi di rientrare ‘legalmente’ attivando un canale istituzionale.

Il post è stato condiviso e commentato dalla community di Abbruzzo di Morris, pagina di costume e cultura abruzzese supportata da 61 mila fan. Questa la richiesta di Morris a Marco Marsilio, con la speranza che il governatore possa davvero attivarsi per una soluzione favorevole agli studenti e nel rispetto della legge.

“Sappiamo di tanti giovani abruzzesi che sono stati responsabili nel rimanere “fuori sede” ma adesso si trovano in difficoltà economica perché oltre a non studiare non lavorano, il costo della vita è alto e magari la famiglia in Abruzzo non naviga nell’oro ma anzi sta attraversando un periodo nerissimo tra azzeramento del reddito e ulteriori spese.

Per questo motivo facciamo un appello a Marco Marsilio Presidente di Regione Abruzzo affinché trovi una soluzione LEGALE per il rientro di questi figli e queste figlie della nostra terra che presto dovranno dare una mano a genitori e nonni per la ripartenza della nostra regione. (Non scappate un’altra volta 😞)

Non sappiamo come, ad esempio gli alberghi sono vuoti e pronti ad ospitare delle quarantene a spese di chi rientra dando anche un po’ di ossigeno agli albergatori. Ne abbiamo detta una, ma pensateci bene”.