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Coronavirus, l’Abruzzo tra le regioni dove le terapie intensive potrebbero andare in crisi tra un mese

L’Aquila. Coronavirus, i reparti di terapia intensiva degli ospedali di dieci regioni italiane rischiano di superare la soglia del 30% di posti occupati nel prossimo mese, se non si riuscirà a contenere l’ondata di contagi. Tra le Regioni a rischio c’è anche l’Abruzzo, assieme a Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta.

Secondo il monitoraggio del ministero della salute e Iss, queste dieci regioni hanno una probabilità, passata da “alta” a “massima”, di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid nel prossimo mese. Le regioni segnalate con il livello più alto di rischio per questo parametro sono la Lombardia e la Liguria.

Per contenere i contagi, ricordano ministero e Iss, è fondamentale continuare a rispettare le norme anti-Covid: mantenere il distanziamento sociale, indossare la mascherina, evitare gli assembramenti.