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Coronavirus L’Aquila: si al progetto di distribuzione saturimetri tra anziani e persone fragili 

L’Aquila. Distribuire tra gli anziani e le fasce più fragili della popolazione saturimetri per contrastare l’avanzata della pandemia, agevolando un tempestivo intervento terapeutico qualora la rilevazione dei parametri indichi un sospetto caso di contagio da coronavirus. È l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta comunale con cui è stato dato il via libera alla proposta lanciata dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso di diverse riunioni dell’unità di crisi comunale  istituita per fronteggiare l’emergenza Sars-CoV-2. Il programma di monitoraggio si articolerà attraverso l’acquisto di 2000 dispositivi che segnalano la quantità di ossigeno nel sangue, uno degli indicatori di riferimento per monitorare l’andamento dell’infezione da Covid-19, per tramite di Afm.

Gli apparati, come già condiviso dall’amministrazione con l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri, saranno poi distribuiti dai medici di famiglia presso i nuclei familiari con presenza di persone di almeno 75 anni di età o che comunque, secondo valutazione del dottore, possano averne bisogno. Successivamente, inoltre, si valuterà la necessità di ricorrere a un servizio di call center per procedere periodicamente con la raccolta elle misurazioni. “Oltre al rispetto di comportamenti corretti e delle normative, la battaglia al coronavirus va condotta anche con azioni volte alla prevenzione e monitoraggio della malattia – spiega il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi –. Distribuire saturimetri tra anziani o soggetti a rischio può rappresentare un elemento determinante per individuare, con un apparecchio di facilissimo impiego, cittadini che potenzialmente possono aver contratto la malattia qualora i parametri indichino una anomalia. Sarà poi cura del medico curante approfondire il caso e valutare le azioni successive. Il mio ringraziamento va al presidente dell’Ordine, Maurizio Ortu, che si è messo a disposizione per questo progetto che verrà definito con una apposita convenzione”.

“Si tratta di un’iniziativa importante per la comunità con cui l’amministrazione intende fornire uno strumento utile per individuare rapidamente l’eventuale insorgenza di sofferenze che possono essere legate al coronavirus. Oltre all’importanza dal punto di vista sanitario il progetto ha anche un valore sociale, con cui intendiamo rafforzare il sentimento di vicinanza e sostegno delle istituzioni nei confronti dei cittadini che da ormai circa un anno sono alle prese con una pandemia che ha modificato radicalmente le nostre abitudini” ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Bignotti.