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Coronavirus: oltre 3mila focolai attivi in Italia, in aumento per la decima settimana consecutiva

“Sono stati riportati complessivamente 3.805 focolai attivi, di cui 1.181 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede l’individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la decima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati
3.266 focolai attivi di cui 909 nuovi)”.

“Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (104/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (77,6%). Continua a scendere la percentuale dei focolai rilevati nell’ambito di attività ricreative (4,1% vs 4,5% la settimana precedente)”. Lo rileva il monitoraggio ministero della Salute-Iss. “Questa settimana sono in lieve aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico. Rimane tuttavia complessivamente una dinamica di trasmissione limitata pari al 2,5% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione”.

“Aumenta per la decima settimana consecutiva il numero di casi di Covid-19, ma questa volta un po’ di più rispetto alle scorse settimane. L’Rt supera di poco l’unita. Si registrano focolai e casi sporadici in tutte le regioni e il numero di ricoveri tende ad aumentare, anche se non si registra un sovraccarico
di terapie intensive”. E’ il commento di Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero. “In questa fase bisogna essere estremamente prudenti, evitare assolutamente aggregazioni ed eventi sia pubblici che privati, utilizzare sempre la mascherina, adoperare misure di distanziamento fisico e curare l’igiene delle mani”.

“A livello nazionale continua a salire il numero di persone ricoverate (3.287 contro 2.846 in area medica, 303 contro 254 in terapia intensiva nei giorni 4/10 e 27/9, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia  intensiva. Il virus oggi circola in tutto il paese. Continuano ad aumentare i nuovi casi segnalati in Italia per la decima settimana consecutiva con un’incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 44,37 per 100.000 abitanti (periodo 21/9 – 4/10 contro il 34,2 per 100.000 abitanti nel periodo 14/9 – 27/9). Si
osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10 vs 6.650 casi sintomatici nel periodo 14/9 – 27/9)”.

“Si osserva un’accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 segnalato da dieci settimane, che si riflette in un notevole carico di lavoro sui servizi sanitari territoriali. Si evidenzia dunque una nuova fase epidemiologica con un notevole carico dei servizi territoriali che va monitorato per i suoi potenziali riflessi sui servizi assistenziali. Inoltre, per la prima volta si segnalano elementi di criticità significativa relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese. L’indice di contagio Rt supera il valore soglia di 1 in 13 Regioni e 2 province autonome, a Trento e Bolzano. Lo indica l’ultimo monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. La Campania ha il valore maggiore, con 1.24, seguita da Sicilia con 1.22 e da Trento a 1.18. Migliori il Molise con 0.61, Emilia Romagna a 0.84 e Marche con 0.91”.

“Ci sono importanti segnali di allerta legati a un aumento della trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare/familiare. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi proprio in ambito domiciliare, pari al 77,6%. Rimane dunque fondamentale mantenere un’elevata consapevolezza della
popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali: lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico”

“È importante il rafforzamento dei servizi territoriali, attraverso un coinvolgimento straordinario di risorse professionali di supporto ed anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici come l’app Immuni, nelle attività di diagnosi e ricerca dei contatti in modo da identificare precocemente tutte le
catene di trasmissione e garantire una efficiente gestione, inclusa la quarantena dei contatti stretti, e
l’isolamento immediato dei casi secondari”.

“Il monitoraggio sottolinea dunque come siano in lieve aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra-scolastico. Rimane quindi essenziale, si avverte, mantenere l’attenzione sulle misure già introdotte per prevenire la trasmissione intra-scolastica, come lo
screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico”.

“Bisogna mantenere comportamenti rigorosi. E’ essenziale evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati ed è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia”.